
Una pena detentiva di 36 mesi, 14 dei quali da espiare e la parte rimanente sospesa per 5 anni, oltre all’obbligo di seguire un trattamento ambulatoriale. È la pena decisa oggi dalla Corte delle Assisi criminali presieduta dal giudice Mauro Ermani nei confronti di un giovane residente nel Mendrisiotto riconosciuto colpevole di ripetuta coazione sessuale (in parte tentata), ripetuti atti sessuali con fanciulli e pornografia. Il giovane convinceva ragazze, a volte minorenni, a spedirgli fotografie e filmati a sfondo sessuale. Se le sue vittime smettevano poi di soddisfare le sue richieste, minacciava di diffondere il materiale già in suo possesso.
La vicenda
Come si legge sul sito del Corriere del Ticino, secondo gli atti della procuratrice pubblica Pamela Pedretti la vicenda si sarebbe sviluppata in due fasi: una tra il 2018 e la primavera del 2021, quando il giovane era stato arrestato, e un’altra da marzo a giugno 2023. L’imputato era stato infatti scarcerato dopo 66 giorni di carcere preventivo per poter seguire un percorso terapeutico.

