
I locali notturni sono chiusi. E probabilmente lo saranno ancora per un po’. In Corea del Sud la seconda ondata è ripartita proprio da queste strutture. Ma, come ha spiegato Daniel Perri, direttore artistico di Vanilla al TgSpeciale di Teleticino “i locali notturni hanno l’obiettivo di divertire e il contatto fisico, la vicinanza sono elementi fondamentali”. E prosegue: “Noi creiamo aggregazione e non sarà semplice riaprire al più presto, ma come vedo riaprire altri tipi di strutture e non vedo come non sia possibile aprire anche i club”.
Certo è che in un centro commerciale, per esempio, si può andare con la mascherina. Ma in discoteca? Secondo Daniel Perri non ci sono soluzioni alternative: “La discoteca deve riaprire a pieno regime. Se pensiamo a un Vanilla o a discoteche grandi non ci sono alternative. Io sono dell’idea che visti i costi fissi devono riaprire ma noi vendiamo intrattenimento e non un pasto o una bevanda al tavolo”.
Ma come sarà dunque possibile convivere con il virus? “Bisogna capire questo virus cosa farà nei prossimi tempi, come si comporterà e che reazione avrà con noi. Ma io presumo che considerando la curva dei contagi non può creare ancora dei danni”. “La nostra speranza è riattivarci, ma è complicato fare delle previsioni. In questo momento spererei già di riaprire a settembre”. E specifica: “Preferisco aprire a settembre a pieno regime piuttosto che aprire poco alla volta”.
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