
Oggi riapre la stagione di caccia alta in Ticino, e tra il 3 e il 17 settembre e tra il 23 e 27 settembre sarà in vigore un specifico regolamento per l’abbattimento dei cinghiali, camosci, caprioli, cervi e marmotte.
Questo regolamento definisce le quantità di abbattimento concessa per ciascuna specie, e mentre camosci, caprioli e marmotte sono ancora tutelati da limiti ristretti, i cervi potranno essere catturati con molti meno vincoli, e i cinghiali addirittura in quantità illimitata. I cervi infatti stanno proliferando molto più delle altre specie, secondo gli esperti a causa della siccità e delle alte temperature, mentre per quanto riguarda i cinghiali vi è la volontà di prevenire la diffusione della peste suina.
“In realtà i cervi stanno proliferando da decenni a questa parte e il loro numero è in continuo aumento, non solo a causa dei cambiamenti climatici” ha dichiarato Fabio Regazzi, presidente della Federazione cacciatori ticinesi “Per quanto riguarda i cinghiali non vi sono mai stati contingenti, ma quest’anno si cerca di abbatterne più del solito per prevenire danni, oltre al possibile arrivo della peste suina africana.”
E il lupo?
Non si può parlare di caccia senza menzionare il lupo, ancora off limits per i cacciatori ticinesi, ma che negli ultimi tempi si è dimostrato sempre meno timoroso dell’uomo, al punto che sempre secondo Regazzi, il rischio di incontrarlo anche durante passeggiate ricreative è sempre più alto.
“Chiaro se si tratta di uno o di pochi esemplari tende a scappare in presenza dell’uomo, ma il problema si pone quando si incontra un branco, o una femmina con i propri cuccioli.

