
Colpo di scena a poche ore dal processo per la brutale aggressione ai danni di un 21enne avvenuta il 24 febbraio scorso a Gravesano, processo che si aprirà domani mattina davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano presieduta dal giudice Amos Pagnamenta.
I due presunti aggressori, un 24enne svizzero e un 25enne italo-brasiliano entrambi domiciliati nel Luganese, avrebbero dovuto comparire davanti alla corte a piede libero, essendo stati liberati dopo il periodo di carcere preventivo, ma ieri il giudice ha invece deciso di arrestarli una seconda volta.
A riferirlo è la RSI, spiegando che la decisione del giudice di disporre il loro arresto è stata presa sulla base della perizia psichiatrica chiesta dai difensori dei due imputati, gli avvocati Flavio Amadò e Lorenzo Fornara. Il dottore che ha stilato la perizia ha ravvisato un rischio di recidiva, ciò che ha spinto il giudice Pagnamenta a decidere che i due vanno processati in manette.
Gli arresti devono ora essere confermati dalla giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà. Manette o non manette, domani i due dovranno in ogni caso comparire alla sbarra, per rispondere delle accuse di tentato omicidio intenzionale, guida in stato di inattitudine, nonché infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.
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