
Il Festival del Cinema di Locarno pensato da un piemontese? Non è proprio andata così.
Nei giorni scorsi la Stampa ha riportato una dichiarazione del presidente della rassegna cinematografica Marco Solari, il quale avrebbe affermato che "lo stesso Pardo Festival fu pensato settanta anni fa da un piemontese in contrappunto al festival moscovita di stampo stalinista (il MIFF) -, tra le città lombarde e piemontesi e quelle appunto della Svizzera italiana."
Nello specifico, si sarebbe trattato di Fulvio Sacchi. Per saperne di più vedi articoli correlati.
Fausto Rezzonico spiega però che "il Festival del Cinema di Locarno fu la semplice continuazione di quello di Lugano , bruscamente interrotto , il cui vero fondatore fu mio padre Goffredo Rezzonico. La storia iniziò nel 1942 con l’organizzazione della 'Rassegna del Film Italiano' per volontà e finanziamento di mio padre Goffredo, proprietario della SEFI (Società espansione film italiano), che comperava i film italiani per la loro distribuzione in Svizzera. Visto il successo nel 1944 questa Rassegna fu promossa a «Rassegna Internazionale del Film» di cui mio pafre fu il primo Presidente".
"La manifestazione si teneva all’aperto, sui prati del Parco Civico davanti alla Villa Ciani - prosegue Rezzonico - ma necessitava di migliorie tecniche e di un impianto stabile. Purtroppo una votazione popolare bocciò il progetto e mio padre amareggiato decise di sciogliere il Comitato, rinunciando all’opera. Era il giugno 1946 e l’organizzazione del programma per il Festival di quella estate era già tutta pronta. Un gruppo di solerti e attivi locarnesi se ne impadronì velocemente, dando così vita al Festival di Locarno".
Una precisazione storica confermata anche dallo stesso Solari, il quale conferma che si è trattato di un semplice malinteso con il redattore del quotidiano torinese: "si rende quindi giustizia alla memoria del vero fondatore della 'Rassegna del Film Italiamo' che si tenne negli anni 1941- 1942 e 1943 , promossa a 'Rassegna Internazionale del Film' nel 1944 e 1945 e che fu poi 'traslocata' a Locarno nel 1946".
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