
I legali del dottor Piercarlo Rey, avvocati Renzo Galfetti e Tuto Rossi, comunicano oggi di aver deciso di ricorrere contro la mancata sospensione della decisione del Consiglio di Stato che nega a titolo provvisorio il ripristino dell’attività medica.
L'avvocato Galfetti e l'avvocato Rossi "rimangono convinti delle qualità morali e professionali del Dottor Rey che verranno dimostrate nel corso del processo, poiché è indubbio che lo scambio di pazienti non è dovuto solo al dottor Rey che si trovava nel blocco operatorio quel fatidico 8 luglio 2014 assieme ad altri 2 medici e a 5 infermieri specializzati."
I due legali aggiungono di aver "sempre saputo che la strada per ripristinare la verità dei fatti e l’onore del dottor Piercarlo Rey sarebbe stata lunga."
Infine, l'avvocato Galfetti e l'avvocato Rossi affermano di ritenere "di cattivo gusto la “soddisfazione” manifestata dal Dipartimento della Socialità e della Sanità (DSS), che ha revocato l’autorizzazione all’esercizio della medicina solo dopo un anno dalla conoscenza dei fatti e solo dopo che la stampa si era occupata con clamore del caso, mentre in precedenza aveva tranquillamente autorizzato la prosecuzione dell’attività medica, che si era svolta in modo ineccepibile."
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