
"La cronaca degli ultimi giorni evidenzia che la problematica "Jihadisti" tocca anche la Svizzera e cittadini residenti nel nostro Paese" sottolinea il consigliere nazionale ticinese Marco Romano. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sta infatti indagando su circa 20 casi nell'ambito dello jihadismo radicale. A tal proposito Romano ha trasmesso una mozione presentata al Consiglio federale per proporre una modifica della Legge federale sulla cittadinanza.
Dato che il Consiglio federale ha la facoltà di tale modifica, Romano chiede di revocare la cittadinanza svizzera ai "doppi cittadini naturalizzati che hanno comprovatamente e volontariamente combattuto all'estero per un esercito straniero o un gruppo paramilitare ideologicamente motivato, per esempio i jihadisti".
"Con tale revoca", aggiunge, "la persona perde anche il diritto di soggiornare o di rientrare in Svizzera. La normativa non concerne le persone tenute per legge a prestare servizio militare nel Paese d'origine.
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