
Oggi è stato diramato il comunicato stampa dei promotori della revoca del Municipio di Bellinzona con il quale si accuncia la sospensione della raccolta delle firme necessarie. Ecco il comunicato “La raccolta delle firme per la revoca del municipio è interrotta. I promotori della revoca avevano annunciato che la condizione per continuare la raccolta delle firme sarebbe stata il raggiungimento della quota del 50% delle firme a metà del periodo. Non avendo raggiunto questa soglia il primo proponente ha deciso di interrompere l’azione.La revoca del municipio richiede 3'074 firme valide. A tutt’oggi sono state raccolte un migliaio di firme”.Quali i motivi per i quali non si sono raccolte le firme necessarie per continuare l’azione? Il comunicato continua con “Sulla raccolta firme hanno influito negativamente il tempo a disposizione, di molto inferiore ai 60 giorni previsti dalla legge; il ricorso al tribunale federale (ancora pendente) e in particolare la richiesta di sospensione super-provvisionale che ha “mangiato” ben due settimane di tempo. Inutile negare che per un’operazione del genere bisogna impegnare risorse umane e finanziarie e, comprensibilmente, con una spada di Damocle del genere né il primo firmatario né gli amici coinvolti se la sono sentita di fare questo genere di investimento. Inoltre, con la decisione del tribunale Federale (che sostanzialmente riserva la sua decisione al momento in cui le firme dovessero essere consegnate) diventa ancora più difficile raccogliere firme non sapendo se i cittadini potranno effettivamente votare”.A dispetto di questo i promotori si ritengono comunque soddisfatti di aver perlomeno sollevato il dibattito attorno al Municipio “Nonostante ciò i promotori sono soddisfatti per il dibattito scaturito dalla raccolta. La revoca non è certo passata sotto silenzio e le reazioni che essa ha provocato dimostrano che si trattava di un’iniziativa importante per il discorso politico in città. Inoltre l’entità delle firme raccolte rappresenta sicuramente un aspetto politico rilevante di cui non si potrà non tenere conto l’anno prossimo, al momento del rinnovo dei poteri comunali. I promotori della raccolta tengono a ringraziare chi l’ha sostenuta con la propria firma o con prese di posizione pubbliche e in particolare i venti proponenti”."Prendo atto che hanno interrotto la raccolta di firme e che il mio ricorso in fondo ha avuto una sorte di effetto dissuasivo", commenta il municipale PPD Filippo Gianoni. "Non era comunque fatto per questo - aggiunge - perché ritengo che la questione sottoposta al Tribunale federale sia giuridicamente interessante. E per questo motivo mantengo il ricorso e chiederò al Tribunale federale di pronunciarsi nel merito". "A livello politico invece - conclude Gianoni - prendo atto che la raccolta delle firme non ha avuto un grande seguito, o perlomeno quello sperato dai promotori. E ritengo che così come è stata proposta la domanda di revoca avrebbe potuto creare grossi problemi di gestione e una paralisi politica che si sarebbe protratta per un anno e mezzo. Probabilmente i cittadini di Bellinzona si sono resi conto di questo pericolo".
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