
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa congiunto dei Comuni di Agno, Bioggio, Gravesano e Manno riguardante il progetto della rete tram-treno del Luganese.
"La Piana del Vedeggio da troppi anni subisce il traffico viario generato dalla crescente mobilità dei propri cittadini, dei lavoratori delle aziende insediate nel comprensorio, del trasporto di merci e del traffico in transito. La Rete tram-treno del Luganese, per una porzionedi territorio definita mista abitativa industriale, un’opera per la quale non si può attendere oltre. Adesso occorre sostenere senza indugi e con unità di intenti il lungo iter procedurale che porta alla realizzazione del progetto.
Fermo restando la necessità della Circonvallazione Agno –Bioggio, siamo convinti che, grazie ad opere quali la Rete tram-treno del Luganese, sarà possibile arginare l'aumento del traffico tramite una concreta ed efficiente alternativa all'uso dell'automobile e sgravare così un comparto congestionato, in nome di una migliore qualità di vita per tutta la regione.
Il progetto, iniziato nel 1996 e partito dal bisogno del nostro territorio, si è evoluto negli anni ed è stato condiviso dai Comuni e dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese, rispettando un processo democratico grazie al coinvolgimento delle parti interessate. E' stato inoltre oggetto di informazioni alla popolazione che si sono susseguite nel tempo.
Su scala locale l'effetto previsto dalla Rete tram-treno del Luganese è paragonabile a quello della galleria di base del San Gottardo o del Monte Ceneri. Nessuna infrastruttura stradale è infatti riuscita finora a rendere realmente contiguo l'agglomerato della Valle del Vedeggio. Pertanto, è indubbio che questo grande progetto porterà una vera e propria rivoluzione nel modo di spostarsi all'interno dell'intero comparto. Si tratta inoltre di uno dei più importanti investimenti effettuati nel nostro Cantone negli ultimi decenni.
Siamo soddisfatti di come la conferma del finanziamento da parte della Confederazione, nonché l'approvazione da parte del Consiglio di Stato ticinese della realizzazione della tappa prioritaria della Rete tram-treno, siano state raggiunte in tempi relativamente brevi. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad un attento lavoro condotto dal Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, in costante contatto con l'Autorità federale. Un iter complesso al quale hanno collaborato attivamente tutti i nostri Comuni, come pure la Commissione regionale dei trasporti del Luganese.
All'inizio del prossimo anno il Gran Consiglio ticinese sarà chiamato ad esprimersi in merito ad un credito cantonale di 63,2 milioni di franchi, a fronte di un importo complessivo di 400,6 milioni, per la realizzazione della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese.
Al momento l'opera presenta ulteriori possibilità di miglioramento delle quali il Dipartimento del territorio si è dichiarato disponibile a discutere. Tuttavia auspichiamo che l'avvio dei lavori si possa concretizzare senza indugio.
Lo dobbiamo ai nostri cittadini e a tutta la regione".
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