
Associazione traffico e ambiente (ATA) e Società ticinese per la natura e il territorio (STAN), hanno deciso di non fare ricorso contro il progetto Tram-Treno al Tribunale Amministrativo Federale (TAF). La hanno fatto "previa approfondita verifica giuridica", viene spiegato nel comunicato stampa. "La decisione è dovuta principalmente al fatto che il progetto in pubblicazione non comprende, a detta dell’Ufficio federale dei trasporti, lo smantellamento della linea di collina". Le due associazioni, però, "deplorano la chiusura delle autorità cantonali e federali di fronte alle proposte alternative fatte dalle associazioni e dai cittadini su diversi punti critici del progetto e ribadiscono il loro pieno sostegno al mantenimento della Linea di collina per il quale cominceranno da subito a lavorare", viene specificato.
Cosa è cambiato
Nel luglio del 2020, viene ricordato, "le due Associazioni avevano interposto un’opposizione all’Ufficio federale dei trasporti, nell’ambito della procedura di approvazione dei piani della rete Tram Treno". A preoccupare principalmente ATA e STAN, "come pure dei Cittadini per il territorio del Luganese e dei singoli utenti della Ferrovia Lugano- Ponte Tresa, era ed è tuttora la paventata chiusura della linea di collina. Tratta che il progetto, così come pubblicato, compromette seriamente". Questo perché, si legge, "i piani non integrano la linea esistente, anzi, l'assetto dato al progetto rende pressoché impossibile inserirvi la diramazione per la stazione FFS di Lugano via Muzzano-Sorengo". Una tesi "suffragata anche dalla presentazione da parte del Consiglio di Stato del messaggio che prevede sul sedime della FLP tra Bioggio e Sorengo la creazione di una ciclopista". A livello formale, invece, "sembra che la chiusura della linea tra Bioggio e Lugano non sia oggetto di questa procedura, per cui viene a cadere la motivazione principale all'inoltro di un ricorso al Tribunale federale amministrativo".
"Pieno appoggio alla linea FLP di collina"
Le due Associazioni, viene scritto nel comunicato, "confermano il loro pieno sostegno alla linea FLP di Collina che a medio termine, visto l’importante crescita dell’utenza del trasporto pubblico in Ticino , sarà un elemento importante della rete dei trasporti pubblici del Luganese". Per ATA e STAN "non è lungimirante pensare di sostituire una linea ferroviaria con il trasporto su gomma, molto meno attrattivo, puntuale e comodo".
Cosa accadrà adesso
Associazione Traffico Ambiente e e Società ticinese per la natura e il territorio scrivono infine che "sin da subito cercheremo di attivaci per coinvolgere i cittadini, i Comuni interessati e i granconsiglieri allo scopo di trovare le soluzioni per gestire al meglio a linea di collina e daranno battaglia ad una eventuale procedura di dismissione della stessa nel caso fosse avviata, come prevede la Legge federale sulle ferrovie".

