
Il Partito Operaio e Popolare (POP) condanna l'operazione di polizia avvenuta ieri sera al Bar Tra di Lugano, esprimendo solidarietà alle compagne, alla gerenza dell'esercizio e alle persone presenti che "hanno dovuto subire l'atto intimidatorio perpetuato dalla Polizia di Lugano".
"Condanniamo con forza l'atto", si legge nella nota, "in quanto è andato a colpire un luogo d'incontro che favorisce la cultura popolare, e che, non a caso, nel momento dell'intervento accoglieva il collettivo ticinese "Io lotto ogni giorno" riunito in un'assemblea pubblica per discutere dell’organizzazione di un possibile sciopero generale delle donne nel 2019".
Il POP trova anche ingiustificato "il numero di funzionari dispiegati, nonché la severità con cui sono stati effettuati i controlli di identità a tappeto, il ritiro di documenti e la richiesta di dimostrare il possesso di soldi, sopratutto considerando che la principale infrazione rinvenuta è quella di aver trovato dieci sedie in più di quelle permesse nella terrazza esterna".
Il partito ritiene questo modo di agire "un atto intimidatorio verso chi promuove il movimento popolare e si oppone alle politiche di destra e al sistema sociale e politico in cui viviamo. Modi di agire che ricordano il triste episodio delle schedature che alla fine degli anni '80 scosse l'opinione pubblica in Svizzera".
Il POP pone infine alcune domande al responsabile del capo Dicastero sicurezza e spazi urbani di Lugano Michele Bertini per capire quale dinamica si cela dietro questo agire: "Come giustifica un così grande dispiegamento di forze? Perché questo fermo è stato effettuato in concomitanza di riunioni di collettivi? Come giustifica il fermo durato più di due ore, il fatto che tutti i documenti siano stati portati in centrale e il trattamento disumano riservato ad una donna incinta che non ha potuto abbandonare il locale nonostante abbia manifestato un malessere? Quali informazioni sono state registrate riguardo alle persone presenti alla serata? Quale trattamento è riservato ai dati raccolti? Quanto è costato ai contribuenti l'intervento che ha mobilitato decine di agenti?"
Secondo il POP le prime risposte della polizia cittadina, che ha annunciato una serie di controlli, "lasciano ancor più perplessi". "Dobbiamo attenderci ad una stagione di controlli a tappeto in tutti i locali pubblici? Le autorità dimostrano ancora una volta di essere preoccupate di tutt’altro che l’interesse della maggioranza della popolazione ticinese".
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