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Restituzione dei rimborsi, maggioranza in bilico
Restituzione dei rimborsi, maggioranza in bilico
Restituzione dei rimborsi, maggioranza in bilico
Redazione
8 anni fa
La fronda di granconsiglieri “ribelli” aumenta di giorno in giorno. Tutti perplessi da quei 3 mila franchi

Non è finita finché non è finita. E sul caso “rimborsi illegali”, decisamente non lo è. La fronda di granconsiglieri “ribelli”, passateci il termine, aumenta di giorno in giorno. Tutti perplessi da quei 3 mila franchi.

La maggioranza della Commissione della gestione, capitanata dal popolare democratico Fabio Bacchetta Cattori, una settimana fa aveva deciso di chiedere al Governo la restituzione di meno di 3000 franchi, vale a dire i rimborsi telefonici ricevuti a partire dal luglio di quest’anno. Dall’altra parte della barricata la minoranza: i socialisti e Fiorenzo Dadò. Loro con il Consiglio di Stato sono più severi: la richiesta è 300 franchi al mese percepiti negli ultimi 5 anni, in totale quasi 18 mila franchi a cui si aggiunge la doppia mensilità versata ai consiglieri di Stato uscenti. Questo succedeva lo scorso martedì: da allora gli equilibri sono cambiati.

A dare il "là" al malcontento ci ha pensato il Mattino della Domenica che ha parlato di "farsa", "teatrino", "repubblica delle banane", "montagna che partorisce un protozoo". Oggi Boris Bignasca, in maniera più diplomatica ad onor del vero, ha annunciato di aderire al rapporto socialista perché "ci vuole simmetria di sacrifici". E a questo punto non è da escludere che altri in via Monte Boglia lo seguiranno. Mal comune, mezzo gaudio: al PPD spetta il medesimo destino. Con Fabio Bacchetta Cattori da un lato, Fiorenzo Dadò dall’altro, il gruppo in mezzo. Mercoledì i popolari democratici ne discuteranno, ma è scritto: alcuni saranno con la maggioranza, altri con la minoranza.

Poi ci sono gli indecisi: Raffaele De Rosa scioglierà le riserve soltanto giovedì, il capogruppo Maurizio Augustoni è perplesso da ambedue i rapporti. Anche i Verdi non voteranno compatti: Franco Denti ha aderito con riserva al rapporto di maggioranza, Michela Delcò Petralli voterà con i socialisti. L’UDC deciderà domani, ma è orientata verso il rapporto del PS. A conti fatti l’unico partito compatto attorno al rapporto di maggioranza sembra essere il PLR. Ma alla discussione parlamentare manca più di una settimana e il Parlamento potrebbe optare per il voto segreto. Insomma: non è finita finché non è finita.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino alle 18.45

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