
Nessuno si sarebbe potuto immaginare che una domenica in piscina passata giocando a palla con i propri amici, si sarebbe trasformata in tragedia. E dopo ore di cure mediche oggi era ancora a rischio la vita del bambino che ieri nel primo pomeriggio è stato tratto in salvo dopo essersi gettato nella vasca dei grandi per recuperare una palla lanciatagli dagli amici. Dopo l'intervento del bagnino del parco acquatico California di Balerna e dei soccorritori del servizio ambulanza del Mendrisiotto, il ragazzo di 10 anni, residente nel locarnese, è stato ricoverato all'Ospedale Beata Vergine per poi essere trasportato dalla REGA al Kinderspital di Lucerna per accertamenti più approfonditi.
Il bambino si trovava a Balerna con due amici e due signore che accompagnavano il gruppetto. Arrivati all’acquapark i ragazzi si erano messi a giocare nella piscina dei grandi, non prima però di aver ricevuto dei braccioli dal bagnino della piscina. Spostatosi nella piscina dei bambini, il trio aveva abbandonato i braccioli per mettersi a giocare con una palla. Ed è proprio mentre i tre giocavano che è successa la tragedia.
Le condizioni del bambino, come detto, restano gravi. Come resta vivo lo sconcerto di chi ha assistito impotente all'accaduto. Ma tutti sono concordi nel dire che ieri è stato fatto il possibile per evitare il peggio. Le due donne che accompagnavano il gruppo di piccoli amici e gli stessi bagnini della piscina si erano premurati della sicurezza dei bambini.
Tempestivo l'intervento del bagnino della piscina, che in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, giunta pochi minuti dopo l'incidente, aveva iniziato a praticare la rianimazione cardiopolmonare.
Il bagnino, che di lì a pochi minuti doveva iniziare le ferie è rimasto turbato dall'incidente. "Un conto è eseguire una rianimazione su un manichino, ma eseguirla su una persona, un bambino per giunta, lo ha molto scosso" ci ha raccontato Alberto Gianetti, titolare del California. Quello di domenica, è stato il primo incidente del genere avvenuto nell'acquapark.
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