
Il Tribunale federale ha respinto, con sentenza resa nota oggi, il ricorso del deputato MpS Matteo Pronzini contro la decisione del 10 marzo 2014 del Gran Consiglio del Canton Ticino, che gli negava l'accesso alla documentazione delle Commissioni parlamentari e dell'Ufficio presidenziale.
Pronzini, che non appartiene ad alcun gruppo parlamentare, aveva chiesto all'Ufficio presidenziale di poter ricevere tutta la documentazione, nonché le informazioni inviate ai singoli membri delle Commissioni parlamentari e quelle dell'Ufficio presidenziale.
Nell'ottobre 2013 l'Ufficio presidenziale aveva respinto la sua richiesta. Pronzini aveva allora impugnato la decisione inoltrando ricorso sia al Gran Consiglio, sia al TRAM, sia al Tribunale federale.
Il ricorso al TRAM era poi stato dichiarato irricevibile, quello al Tribunale federale ritirato e quello al Gran Consiglio respinto.
Pronzini aveva allora presentato un nuovo ricorso al Tribunale federale, chiedendo di imporre al Parlamento cantonale di concedergli l'accesso a tutta la documentazione e alle informazioni inviate ai membri delle Commissioni parlamentari e all'Ufficio presidenziale.
Il deputato MpS, nel suo ricorso, sosteneva che essendo l'unico rappresentante di una lista con meno di cinque eletti non aveva il diritto di partecipare alle relative Commissioni. Per cui, non potendo accedere a quella documentazione, Pronzini affermava di non potersi pronunciare con cognizione di causa durante i dibattiti del Gran Consiglio.
Ma i giudici di Losanna hanno dato ragione al Parlamento cantonale, considerando corretta la decisione di consentire l'accesso alla documentazione unicamente ai membri delle commissioni. Il ricorso di Pronzini, per quanto ammissibile, è quindi stato respinto e le spese giudiziarie di 1'000 franchi poste a suo carico.
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