
Negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Giorgio Ghiringhelli, inoltrato un anno fa, contro la decisione del Municipio di Losone di respingere un'istanza del Guastafeste che chiedeva di sospendere i lavori avviati dalla Confederazione per la trasformazione dell'ex caserma e di avviare una normale procedura edilizia per i lavori allora ancora in corso.
Il Governo ha ritenuto che l'ex caserma fosse idonea a fungere da alloggio per i richiedenti l'asilo "senza necessità alcuna di grossi interventi costruttivi", visto che già in precendenza l'edificio era adibito all'alloggio delle truppe dell'esercito. Inoltre le dimensioni notevoli dell’ex caserma, e il fatto che già in precedenza ospitava truppe sanitarie che annoveravano pure molti militi di sesso femminile, “ consentono senza difficoltà la separazione degli alloggi per uomini e per donne, escludendo l’esigenza di provvedere a lavori che esulano dai limiti posti dall’art. 26 a LAsi”.
"Con questa decisione" commenta Ghiringhelli in una nota, "si chiude la lunga battaglia giuridica (costata 7'400 franchi fra spese legali e tasse di giustizia) avviata due anni fa dal Guastafeste (con ricorso prima al Tribunale amministrativo federale di San Gallo e poi al Tribunale federale di Losanna) per far chiarezza giuridica sull’interpretazione e l’applicazione del nuovo articolo 26a della Legge sull’asilo (approvato dal Popolo nel giugno del 2013), ossia l’articolo che a determinate condizioni consente alla Confederazione di utilizzare temporaneamente (per un massimo di tre anni) edifici di sua proprietà per l’alloggio di richiedenti l’asilo, senza l’autorizzazione dei Cantoni e dei Comuni interessati e dunque senza l’avvio di una procedura edilizia ordinaria".
Ghiringhelli si dice comunque soddisfato per l'eco nazionale che la vicenda ha avuto. "La sentenza emessa dal Tribunale federale su un precedente ricorso è stata pubblicata e commentata sul secondo numero del 2015 di "Baurecht/Droit de la construction", ovverso la più nota rivista di diritto della costruzione in Svizzera".
Il Guastafesta rimane comunque vigile. "Si tratterà ora di vegliare al rispetto delle condizionin poste dalla Legge sull'asilo per l'apertura temporanea di centri per richiedenti l'asillo, in modo da evitare che il periodo di apertura di 3 anni del centro losone venga prolungato con qualche stratagemma".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

