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"Respinti dalla Svizzera? No, molti arrivano da Milano"
"Respinti dalla Svizzera? No, molti arrivano da Milano"
"Respinti dalla Svizzera? No, molti arrivano da Milano"
Redazione
10 anni fa
Il direttore della Caritas di Como non la pensa come il sindaco di Como. "Sono lì ad aspettare i passatori"

Chi sono quei migranti che ogni notte si vedono vagare per le strade della città di Como senza un posto dove dormire? Negli scorsi giorni il sindaco Mario Lucini aveva puntato il dito contro la Svizzera, sostenendo che si trattasse di persone respinte dal nostro Paese durante le ore notturne, in violazione degli accordi. Ma secondo uno che è sempre in prima fila per aiutare i migranti, il direttore della Caritas di Como Roberto Bernasconi, la situazione sarebbe ben diversa.

"Una parte sono quelli in fase di riammissione, ma una parte sono quelli che arrivano la notte da Milano" spiega Bernasconi in un'intervista rilasciata al Giornale del Popolo. "Si tratta di uno strano movimento di persone che cercano dei passatori."

Secondo Bernasconi, in pratica, non si tratterebbe di migranti cacciati dalla Svizzera, ma di migranti che cercano qualcuno che li porti in Svizzera durante le ore notturne, sperando così di eludere i controlli al confine.

E quel qualcuno spesso lo trovano, spiega Bernasconi, in quanto esistono "dei gruppi o anche dei singoli che si sono aggregati intorno alla dinamica della migrazione e che si sono organizzati per trasportare le persone oltreconfine."

"Individui legati a una certa area ideologica, che facendo queste azioni operano nell'illegalità e ritengo che rischiano anche di fare dei danni" afferma ancora il direttore della Caritas di Como. Stiamo assistendo all'incremendo di un fenomeno che c'era già quest'estate, legato alla famosa associazione svizzera di Lisa Bosia Mirra, ma in modo diverso e sembra essersi stabilizzato, forse perché sono state trovate le vie finanziarie per farlo."

"Ciò che dico non sono cose campate in aria" conclude Bernasconi. "È giusto denunciarle."

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