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Ticino
Respinti 16 apprendisti frontalieri
Redazione
12 anni fa
Maggiorenni, il loro contratto di tirocino non è stato approvato dal Cantone

Frontalieri maggiorenni che "rubano" i posti di apprendistato ai giovani ticinesi. Un tema attuale, al centro di un'interrogazione parlamentare inoltrata al Governo da Massimiliano Robbiani (Lega) lo scorso 7 aprile.

Robbiani voleva conoscere tutte le cifre, così come la strategia messa in atto per cercare di frenare il fenomeno.

In brevissimo tempo il Consiglio di Stato gli ha risposto. Spiegando che a fine ottobre 2013 su 9'000 contratti di tirocinio stipulati nel nostro Cantone, 806 lo erano con frontalieri (maggiorenni e minorenni), per una percentuale del 9%.

698 di questi apprendisti frontalieri lavorano nell'artigianato, nell'edilizia e nell'industria, 64 nel commercio e nei servizi, 44 nel settore sociosanitario.

Grazie all'informatizzazione della gestione dei contratti di tirocinio, spiega il Governo, è oggi possibile monitorare costantemente l'evoluzione per professione e tipologia di apprendista.

Per quanto riguarda gli apprendisti frontalieri maggiorenni, il Governo premette che la scelta dell'assunzione viene effettuata dall'azienda. Al Cantone spetta però il compito di approvare il contratto, dopo un controllo formale dei dati presentati.

A partire dal 2013, la Divisione della formazione professionale verifica il percorso formativo e lavorativo dei maggorenni residenti all'estero che stipulano contratti di tirocinio. Su 182 dossier controllati, in 16 casi il contratto non è stato approvato, in quanto la formazione precedentemente assolta all'estero poteva essere riconosciuta direttamente dall'autorità federale senza ulteriori formazioni. In altri 29 casi è stata ridotta la durata del tirocinio, in virtù della formazione già conseguita all'estero.

Il Governo sta valutando altre misure per arginare il fenomeno degli apprendisti maggiorenni provenienti dall'estero. In ogni caso, sottolinea, a fine campagna di collocamento 2013 tutti i giovani che hanno concluso la scuola dell'obbligo in Ticino hanno potuto trovare una soluzione formativa, ciò che dimostra che il rischio di un aumento degli apprendisti frontalieri nel commercio, nella vendita e nel settore sociosanitario non si è verificato.

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