
La banca WIR prende posizione dopo l'arresto dell'ex direttore della filiale di Lugano, accusato di truffa, amministrazione infedele e falsità in documenti nell'ambito dell'inchiesta sul caso Adria. Lui dal carcere nega ogni addebito, scaricando le responsabilità sulla sede centrale della banca. Contattata da TeleTicino, i vertici prendono posizione per una situazione definita "incresciosa":"Ci riteniamo parte lesa. Diamo completa fiducia alla magistratura che farà chiarezza su quanto accaduto. La banca WIR è costantemente in contatto con le autorità preposte e collabora con loro. Respingiamo ogni tipo di accusa da parte dei presunti colpevoli, che gettano discreto sull'operato dell'istituto di credito".Nel frattempo il procuratore John Noseda ha inoltrato oggi l'istanza di carcerazione preventiva contro l'ex direttore. Assieme a lui, ricordiamo, è finito in manette anche il co-titolare dell'Adria Costruzioni, Filippo Cambria, accusato di aver utilizzati i crediti di costruzione concessi dalla banca per scopi e attività entranei a quella dell'impresa.Nei confronti di entrambi Noseda ha chiesto 3 mesi, motivando la richiesta con il rischio d'inquinamento delle prove. Su tale richiesta dovrà ora esprimersi il giudice dei provvedimenti coercitivi.Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino nel video allegato.
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