Cerca e trova immobili
Ricerca
Resistenza ai farmaci: identificato allo IOR un nuovo meccanismo nel trattamento dei linfomi
USI
USI
Redazione
3 anni fa
Il team ha esposto le cellule tumorali a un farmaco fino a renderle resistenti. Analizzandole, hanno poi identificato dei fattori quali responsabili della resistenza al medicamento. Successivamente, sono stati sviluppati trattamenti mirati contro questi fattori.

Il Laboratorio di Genomica dei Linfomi, diretto dal professor Francesco Bertoni presso l'Istituto Oncologico di Ricerca (IOR) di Bellinzona, ha individuato un nuovo meccanismo che porta alla resistenza a importanti farmaci utilizzati per trattare alcuni tipi di linfoma, come il linfoma follicolare, quello a cellule mantellari e quello della zona marginale. Questa resistenza riduce l'efficacia dei farmaci e rappresenta un problema nella cura dei pazienti.

La scoperta

In uno studio pubblicato sulla rivista americana “Molecular Cancer Therapeutics”, Alberto Arribas, Sara Napoli e colleghi sono partiti dall’osservazione che l'esposizione prolungata a farmaci come ibrutinib, zanubrutinib e idelalisib può generare resistenza. Questi medicamenti agiscono bloccando proteine specifiche coinvolte nella crescita delle cellule tumorali e perciò fanno parte dei cosiddetti “farmaci mirati”, talora addirittura definiti come intelligenti. Tuttavia, nel tempo, le cellule tumorali riescono spesso a sviluppare strategie per eludere l'effetto di questi medicamenti.

La procedura

Per comprendere meglio il fenomeno, il team ha creato un modello cellulare che riproduce la resistenza osservata nei pazienti. Hanno esposto le cellule tumorali a idelalisib fino a renderle resistenti al farmaco. Analizzandole, hanno poi identificato dei fattori, come ERBB4 e i suoi ligandi HBEGF e NRG2, quali responsabili della resistenza al medicamento. Successivamente, i ricercatori hanno sviluppato trattamenti mirati contro questi fattori per superare la resistenza. Tali trattamenti sono effettivamente stati in grado di ripristinare la sensibilità delle cellule tumorali agli inibitori di BTK e PI3K, la famiglia di farmaci a cui appartiene idelalisib.

I risultati

I risultati ottenuti in laboratorio sono stati poi confermati nel tessuto linfomatoso di diversi pazienti, dove è stata effettivamente osservata una sovraespressione di ERBB4 come meccanismo di resistenza ai farmaci. Questa scoperta ha aperto la strada a possibili interventi mirati per rendere nuovamente efficaci questi medicamenti, offrendo così nuove prospettive nella cura dei pazienti affetti da questi linfomi.