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Ticino
Residui fitosanitari, vino ticinese a norma
Residui fitosanitari, vino ticinese a norma
Residui fitosanitari, vino ticinese a norma
Redazione
9 anni fa
Ticinowine soddisfatto dell'analisi sui residui fitosanitari. Il presidente Conconi: "Ma non è il momento di sedersi sugli allori"

L’esito dell'analisi sui residui fitosanitari nei vini, presentata oggi dall'associazione dei chimici cantonali svizzeri, è di quelli confortanti. I vini ticinesi analizzati sono infatti risultati a norma, ma non è il momento di sedersi sugli allori, commenta Ticinowine in una nota. 

D'altronde il controllo dei residui di prodotti fitosanitari non è una novità per il settore, spiega Andrea Conconi, direttore di Ticinowine e portavoce dell’intera filiera “L’IVVT (Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese), associazione mantello del settore in Ticino, che lavora a stretto contatto con il laboratorio cantonale. "Ogni anno si eseguono circa 40 controlli sistematici e numerosi controlli “privati” su richiesta di singoli produttori. Studiamo anche medesimi vini, ma di annate diverse, per verificare se le condizioni climatiche influenzano i risultati di laboratorio”.

“L’analisi è soltanto il primo pilastro su cui poggia la strategia del mondo vitivinicolo ticinese per la riduzione dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari”, continua Conconi, “il secondo è la costante formazione dei viticoltori sulle buone prassi per l’utilizzo di tali prodotti. Giornate informative, corsi, volantini, blog, newsletter sono solo alcuni degli strumenti messi in campo. Il Ticino viticolo è estremamente frammentato e per questo è importante sensibilizzare tutti”.

Nel terzo elemento della strategia ticinese le novità tecnologiche svolgono un ruolo crescente: “Oggigiorno sono dislocate sul territorio centraline meteorologiche per aiutare i viticoltori a valutare in tempo reale i rischi in vigna. In pratica, un produttore può sapere se nella sua area, in un dato momento, vi sono le condizioni climatiche adatte al proliferare di insetti dannosi o malattie della vigna, permettendogli di utilizzare il prodotto fitosanitario solo e quando strettamente necessario per proteggere le uve”, conclude il Direttore di Ticinowine.

L’impegno messo sul terreno per una viticoltura sempre più sostenibile in Ticino è dunque rilevante, anche se l’ottenimento di risultati concreti non può che prescindere dal gioco di squadra. Per questo viticoltori, produttori e commercianti collaborano costantemente, anche attraverso gruppi di lavoro ad hoc, con la sezione agricoltura, Agroscope e gli altri attori della filiera. Altrettanto importante è che la Confederazione stia allestendo un piano d’azione nazionale per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, il quale non potrà che dare ulteriore slancio alle iniziative locali.

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