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Ticino
Residenze secondarie: il valore salirà
Redazione
14 anni fa
Lo dicono gli analisti del CS. Proposta di risoluzione di Fiorenzo Dadò e Maurizio Agustoni per tutelare le regioni di montagna

Chi possiede uno chalet o un appartamento di vacanza in una regione turistica deve essere grato all'ecologista Franz Weber: grazie all'iniziativa sulle residenze secondarie il prezzo degli immobili potrebbe esplodere.Le case di vacanza esistenti dovrebbero diventare molto più care, scrivono gli analisti di Credit Suisse in un commento al risultato della votazione popolare. Ma sul mercato dovrebbero essere disponibili molti meno oggetti: i proprietari dovrebbero infatti essere in generale poco propensi a vendere, considerando che non potranno più costruire altre abitazioni e che sarà difficile trovare un'altra casa per le ferie.Molte questioni rimangono però aperte. Sia Credit Suisse, sia le altre banche interrogate sono molto prudenti nelle loro analisi. Tutti condividono comunque il giudizio di fondo: se la costruzione di residenze secondarie sarà limitata e la domanda rimarrà uguale, i prezzi aumenteranno, sintetizza uno specialista della Banca cantonale di Zurigo.Dello stesso avviso anche l'istituto Raiffeisen. Il portavoce Franz Würth fa inoltre notare che l'accettazione dell'iniziativa non favorisce gli abitanti dei comuni turistici: non sono sicuramente loro che potranno permettersi di acquistare una casa di vacanza ed adibirla poi ad uso primario. Potrebbero approfittare della situazione solo se la limitazione della costruzione di case secondarie sarà compensata con un aumento delle abitazioni primarie.A questo proposito Credit Suisse è però scettico: nei comuni interessati anche in futuro sul fronte degli immobili per domiciliati la dinamica rimarrà limitata. È però pensabile in questo settore un certo calo dei prezzi, perché gli immobili non potranno essere rivenduti come abitazioni secondarie.L'iniziativa avrà comunque effetto sull'impiego: la banca si aspetta una contrazione del 5-8% nell'edilizia e nei rami annessi, segmenti che nelle regioni turistiche vedono impiegato un lavoratore su sei.Maggiori opportunità avrà per contro il settore alberghiero: non solo per la domanda di pernottamenti, bensì anche perché il prezzo dei terreni dovrebbe tendenzialmente scendere.Fiorenzo Dadò e Maurizio Agustoni a difesa delle regioni di montagnaIn Ticino intanto parte verso Bellinzona e verso Berna, una proposta di risoluzione rivolta al GC e destinata alle Camere federali, allestita da Fiorenzo Dadò e Maurizio Agustoni a nome del Gruppo PPD + GG. Cinque le richieste. Queste. Uno. "La tutela delle regioni di montagna, in particolare dei Comuni considerati strutturalmente deboli, ovvero quelli la cui popolazione diminuisce, nonché dei Comuni con popolazione in calo che fra il 2000 e 2010 hanno registrato una scarsa attività edilizia nel settore residenziale". Due. "La circoscrizione della nozione di “abitazioni secondarie” ai cosiddetti “letti freddi” introducendo la possibilità di realizzare abitazioni di vacanza nel caso vi sia l’impegno di garantire un’occupazione costante". Tre. "La delicata situazione dei monti e dei rustici che, per la loro funzione paesaggistica e culturale, non devono essere considerati – come peraltro affermato anche dai sostenitori dell’iniziativa – alla stregua di “abitazioni secondarie” frutto di speculazioni edilizie". Quattro. "All’introduzione della limitazione nella costruzione di abitazioni secondarie faccia da contrappeso una politica di sostegno al turismo delle zone periferiche". E infine: "L’introduzione di disposizioni che consentano un adeguamento graduale, e quindi sostenibile, alla novella costituzionale in quei Comuni in cui il turismo legato alle abitazioni secondarie costituisce una componente essenziale del substrato economico".

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