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Ticino
Residenze secondarie, Borradori: "Accordo positivo"
Redazione
14 anni fa
Il gruppo di lavoro istituito dalla Leuthard è d'accordo su un progetto di ordinanza che piace anche al Ticino

Il gruppo di lavoro istituito da Doris Leuthard sulle residenze secondarie si è messo d'accordo ieri su un progetto di ordinanza che mira a chiarire le questioni "più impellenti". Il progetto sarà sottoposto a un'indagine conoscitiva sotto forma di una conferenza, che avrà luogo il prossimo 18 giugno. In particolare, il mantenimento dei diritti acquisiti deve essere garantito."In altre parole, le costruzioni edificate e utilizzate secondo il diritto vigente fino all'11 marzo 2012 potranno continuare ad essere utilizzate nella misura consentita dalla legge" al momento dell'accettazione dell'iniziativa di Franz Weber, indica una nota dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). "Le abitazioni esistenti devono poter essere vendute ed ereditate liberamente", prosegue il comunicato.Secondo l'ARE, "al centro del progetto di ordinanza v'è il trattamento da riservare alle residenze secondarie nuove in quei comuni che già oggi presentano una quota superiore al 20%". La proposta del gruppo di lavoro, che sarà l'oggetto dell'audizione prevede che tali comuni, in futuro, potranno autorizzare nuove abitazioni secondarie soltanto nel caso in cui si tratti di "letti caldi".Sarebbero considerate residenze secondarie tutte le abitazioni in cui gli utenti non hanno il loro domicilio. Per quanto riguarda la data di entrata in vigore dell'ordinanza, saranno presentate due varianti: il 1. settembre 2012 o il 1. gennaio 2013.L'audizione-conferenza - durante la quale i cantoni, i partiti, le associazioni e le organizzazioni nazionali potranno esprimere il loro parere - si terrà il prossimo 18 giugno. "L'obiettivo è chiarire le questioni aperte, disciplinandole nel limite del possibile in un'ordinanza entro la fine dell'estate", conclude l'ARE.Borradori: "Accordo positivo""Ritengo che l'accordo raggiunto ieri sia tutto sommato positivo", ha commentato oggi il direttore del Dipartimento del Territorio Marco Borradori alla RSI. "Direi - ha aggiunto - che a questo punto potremmo anche dirci relativamente soddisfatti, anche se la guardia non deve essere abbassata".

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