
L'esposizione nazionale Gottardo 2020 ora sembra poco realistica anche al suo ideatore Marco Solari: il tempo non basta più, ha dichiarato oggi a Lucerna. La speranza è che comunque parte dei concetti vengano ripresi per l'apertura di AlpTransit. Il presidente di Ticino Turismo ha parlato all'incontro dei presidenti dei parlamenti cantonali, definendo la situazione attuale come una "fase frustrante" che ha seguito l'euforia iniziale. Il governo ticinese, che sperava di fare da locomotiva al progetto, si è trovato improvvisamente molto solo. Per questo motivo, lo stesso Solari non da più speranze al progetto. Solari spera comunque che le idee migliori di "Gottardo 2020" vengano utilizzare per l'apertura di AlpTransit, in modo che l'inaugurazione "non si riduca ad un taglio di nastro, un discorso e un banchetto di Stato". Con le strutture della Regione San Gottardo esiste già un'organizzazione funzionante: per questo Solari ha voluto sottolineare di non essere un Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento, e crede ancora che parte del progetto possa essere riutilizzato. Dare una dimensione nazionale ed europea ai festeggiamenti non è follia, ma è probabilmente una necessità. "Non è possibile che nel nostro paese non siamo più in grado di realizzare progetti che abbiano anche dei valori ideali", ha detto Solari. ATS
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