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Ticino
Reparti mobili sempre più impegnati
Redazione
17 anni fa
"Si conferma la tendenza degli ultimi anni. Mancano effettivi", ci dice Decio Cavallini. Impegni gravati anche dall'ACB e da Euro 08 (AUDIO)

Le richieste di intervento per i reparti mobili della polizia cantonale sono sempre di più. "Si conferma la tendenza degli ultimi anni. Mancano effettivi", ci dice il maggiore Decio Cavallini. Nel 2008 - le richieste giunte alla centrale - sono state 29'400, che si sono poi tramutate in 14'428 interventi per gli agenti del reparto mobile del Sottoceneri, in 9'960 per il reparto mobile del Sopraceneri e in 2'048 per il reparto del traffico. “Una mole di lavoro - si legge nella nota stampa odierna della polizia cantonale - che richiede un sempre maggiore dispendio di tempo legato all’aumento delle sollecitazioni, alla crescita delle esigenze burocratiche, nonché alle operazioni di identificazione, a volte estremamente difficoltose per quanto riguarda gli stranieri fermati”.

“Grazie all’attuale organizzazione - sostiene la polizia cantonale - vi è una migliore presenza capillare sul territorio che permette di ridurre i tempi di intervento, riducendo al contempo lunghe e pericolose corse d’urgenza. Le pattuglie, benché non sempre nei tempi auspicati dai richiedenti per ragioni inerenti alle priorità di intervento, riescono a soddisfare tutte le richieste completando l’attività con posti di controllo, estremamente importanti per il loro effetto preventivo, particolarmente numerosi nel Sopraceneri. Nel Sottoceneri i controlli sono invece inferiori poiché sono maggiori le richieste di intervento”.

A gravare particolarmente l’attività della Gendarmeria nel 2008 è stato l’impegno nelle attività di mantenimento d’ordine con la presenza nei massimi campionati di calcio e di disco su ghiaccio delle compagini ticinesi (Lugano ed Ambrì Piotta). È soprattutto la presenza dell’AC Bellinzona in Super League di calcio ad aver generato il carico di lavoro maggiore. Sempre in ambito sportivo lo scorso anno ha visto le polizie svizzere, dunque pure la Polizia cantonale, fortemente impegnate nella gestione dell’ordine pubblico legato ai campionati Europei di calcio. Evento quest’ultimo che ha comportato, nel mese di giugno, una riorganizzazione operativa totale dei reparti e dei posti e che si è indubbiamente dimostrato un’opportunità unica nel suo genere per acquisire nuove esperienze professionali nonché nuove tecniche d’intervento.

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