
Ormai era questione di ore, la partenza di Younes Marzouk da Lugano era annunciata, oggi la conferma. L’attaccante di origini marocchine, che con i bianconeri ha ancora un contratto valido fino a giugno 2021 è stato ceduto in prestito al Dalkurd, squadra svedese. Con il Lugano aveva firmato un contratto di 4 anni, tutt'ora valido, ma non è mai riuscito ad imporre la sua presenza tra gli 11 di Pier Tami.
“Ha bisogno di giocare, dobbiamo salvaguardare il nostro capitale, non possiamo lasciarlo in panchina a fare la riserva. Qui purtroppo è andata com’è andata...”
È andata che Marzouk nelle 17 partite disputate, tra Coppe e campionato, è riuscito a bucare la porta soltanto 4 volte. Numeri lontani dalle 12 reti segnate in 18 partite con la maglia del Chiasso. Ecco perché, secondo il presidente Renzetti, le cose sono andate storte per il 21enne.
“Quando un ragazzo cambia ambiente non è scontato far subito bene, un conto è entrare in una squadra che gira e va bene, un conto è entrare in una squadra che gira male. Anche lui è entrato in quel marasma”.
Prima della cessione in prestito di Marzouk la percentuale sulla riuscita dell’operazione Marc Janko si aggirava tra l’80 e il 90%. Dopo questa mossa è cambiato qualcosa? “La percentuale resta uguale. Janko vuole venire, ma ci sono questioni economiche che deve sistemare con lo Sparta”.
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