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Lugano
Remunerazioni ai membri del Cda di AIL, l'Mps: «Qual è la posizione del Municipio?»
© Gabriele Putzu
© Gabriele Putzu
Red. Online
7 ore fa
Il Movimento per il socialismo chiede all'Esecutivo di Lugano se gli attuali livelli «siano coerenti con i principi di parsimonia ed economicità che devono caratterizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche»

La recente pubblicazione delle remunerazioni riconosciute ai membri del Consiglio di amministrazione di AIL SA ha riacceso il dibattito sulla governance delle società partecipate dalla Città e, più in generale, sui criteri che devono presiedere alla gestione di un patrimonio societario interamente pubblico. E a chinarsi sulla questione è adesso l’Mps, il quale rileva come l'azienda «è l’unica ad aver imposto alla sua utenza un aumento per il 2027. Questa politica di mancato rientro delle tariffe sembra essere guidata da una linea votata alla massima redditività, naturalmente sulle spalle degli oltre 114.000 clienti», scrive il movimento in una lettera indirizzata al Municipio di Lugano

Il nodo della questione

Dalle informazioni rese pubbliche risulta che, nel primo semestre 2026, le remunerazioni lorde dei membri del CdA di AIL SA hanno raggiunto importi differenziati in funzione della carica ricoperta, delle commissioni di appartenenza e della partecipazione a riunioni e gruppi di lavoro. Per il presidente è stata indicata una remunerazione semestrale nell’ordine di 80.000–90.000 franchi, mentre per gli altri membri le cifre pubblicate si situano, a seconda delle funzioni, tra circa 20.000 e 80.000 franchi. L’Mps «non intende mettere in discussione la competenza degli organi societari, ma i criteri che devono orientare la politica retributiva di una società interamente di proprietà della Città di Lugano». AIL SA «è infatti una società anonima di diritto privato, ma il suo capitale è detenuto al 100% dalla Città».

L'esigenza di trasparenza

La natura privatistica della società «non può significare che venga meno ogni esigenza di trasparenza e di responsabilità nei confronti dell’ente pubblico proprietario e, indirettamente, della collettività. Il problema, quindi, non è necessariamente quello di stabilire direttamente gli emolumenti dei consiglieri di amministrazione, bensì di chiarire quali indirizzi il proprietario pubblico ritenga opportuno fissare e quali informazioni ritenga doveroso rendere accessibili alla cittadinanza».

Le domande

Il movimento chiede dunque al Municipio di Lugano qual è la sua posizione in merito alle remunerazioni riconosciute ai membri del Consiglio di amministrazione, quali criteri sono stati definiti dalla Città o concordati con gli organi di AIL SA per determinare gli emolumenti dei membri del CdA, e se l’Esecutivo ritiene che gli attuali livelli di remunerazione siano coerenti con i principi di parsimonia ed economicità che devono caratterizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche. Non solo: si domanda anche quali confronti sono stati effettuati con le remunerazioni dei CdA di altre aziende svizzere a capitale interamente o prevalentemente pubblico, in particolare imprese energetiche o di servizi pubblici di dimensioni comparabili, e se il Municipio ha richiesto ad AIL SA di conoscere il costo complessivo annuo della governance societaria

Di seguito gli altri interrogativi posti:

Quali sono attualmente le informazioni che AIL SA comunica alla Città in materia di remunerazioni del CdA? Il Municipio ritiene sufficiente il livello di trasparenza attuale?
Il Municipio intende chiedere ad AIL SA di pubblicare annualmente, nel rapporto di gestione o nel rapporto integrato, in modo distinto e comprensibile, le remunerazioni complessive dei singoli membri del CdA, eventualmente indicando anche la composizione tra parte fissa e parte variabile?
Nel progetto di regolamento sulle entità partecipate della Città era prevista un’«impostazione trasparente delle retribuzioni». Qual è lo stato attuale di questo progetto e quali disposizioni concrete sono previste per AIL SA in materia di trasparenza delle remunerazioni e reporting all’azionista?
Il Municipio ritiene opportuno definire, nell’ambito della propria politica sulle partecipate, principi o limiti di carattere generale per la remunerazione degli organi delle società interamente controllate dalla Città, lasciando naturalmente agli organi societari le competenze che il diritto societario riserva loro?
Quali strumenti ha a disposizione la Città, quale azionista unico, per assicurare che nelle società da essa interamente controllate siano rispettati adeguati standard di trasparenza, proporzionalità e sobrietà nell’utilizzo delle risorse?
Il Municipio ritiene che, considerata la natura integralmente pubblica della proprietà di AIL SA e la rilevanza dell’azienda per la collettività, la trasparenza sulle remunerazioni debba essere superiore al minimo eventualmente richiesto dal diritto societario? Se no, per quali ragioni?
Infine, il Municipio intende promuovere, quale azionista, una revisione dei criteri di remunerazione e di trasparenza del CdA di AIL SA, affinché siano esplicitamente considerati la natura pubblica dell’azienda, il principio di parsimonia e l’esigenza di garantire la fiducia della cittadinanza?