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Ticino
Reintegrato l’agente di sicurezza
Reintegrato l’agente di sicurezza
Reintegrato l’agente di sicurezza
Redazione
9 anni fa
Rientrata la misura decisa da Securitas. Il direttore: "Nessun dubbio su di lui". Ma è giallo sulla sospensione...

È stato reintegrato l’agente di sicurezza della Securitas che l’agenzia aveva sospeso a titolo cautelativo in attesa di chiarimenti sul suo ruolo nella denuncia delle violazioni contrattuali della Argo 1, suo ex datore di lavoro (vedi articoli suggeriti).

Nel pomeriggio il sindacalista di UNIA Giangiorgio Gargantini aveva spiegato al portale Ticinonline che l’agente “non è mai stato licenziato”. La decisione aveva fatto parecchio discutere e dopo le polemiche l'agente potrà tornare a lavorare presso il centro asilanti di Camorino.

“Al momento il nostro collaboratore è in vacanza – ci spiega il direttore dell'agenzia privata Stefano Moro - Non abbiamo trovato elementi a sostegno delle accuse apparse sui media”.

“Era nostro dovere fare delle verifiche e lo abbiamo sospeso qualche giorno a titolo cautelativo. In un colloquio ne abbiamo discusso con il nostro collaboratore, che ha negato le accuse. In seguito abbiamo contattato il sindacato UNIA, che ci ha confermato che l’agente ha consegnato dei documenti riguardanti esclusivamente i dati relativi al suo rapporto di lavoro”.

“Per quel che riguarda la polemica sul permesso B, a noi risulta che risieda a Capolago. Non abbiamo alcun dubbio nei suoi confronti e appena tornerà dalle vacanze potrà riprendere il lavoro”.

Aggiornamento delle 19.15

Stando a quanto riferito dalla RSI, la richiesta di sospendere l'agente è partita dal capo della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, Renato Bernasconi. Contattato dall'emittente di Comano in merito alla mail inviata a Securitas, ha ammesso la leggerezza: "Complice forse la fretta, ho utilizzato termini non adeguati".

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