
I lavori della scientifica questa mattina in pieno centro a Lugano sono proseguiti fino a mezzogiorno. Intanto lontano dalla scena del crimine gli inquirenti ottenevano le prime importanti dichiarazioni.
La maxirissa con accoltellamento avvenuta ieri notte attorno alle 3:40 all’esterno di un locale pubblico non è scoppiata per futili motivi.
Secondo nostre indiscrezioni si tratterebbe di un vero e proprio regolamento di conti tra bande rivali.Da una parte un gruppo albanese residente in Italia, dall’altra una banda prevalentemente composta da cittadini domenicani. A dividerli un contenzioso legato a questioni di droga o prostituzione.
Piste che ora dovranno essere vagliate dalla Magistratura. E messe a confronto con le dichiarazioni rese dalle singole persone coinvolte.
A comprovare la tesi del regolamento di conti ci sarebbe una pagina di Facebook nella quale in maniera piuttosto esplicita le bande rivali si davano appuntamento a Lugano per regolare la vertenza.
Le informazioni tuttavia sono ancora frammentarie e il quadro inquirente è tutt’altro che completo a maggior ragione perché all’appello manca ancora la metà delle persone coinvolte, in tutto – secondo quanto comunicato oggi dalla polizia – almeno una decina.
Intanto la città di Lugano ha fornito i filmati della videosorveglianza. In queste ore si sta procedendo all’identificazione dei protagonisti.
Tra questi anche l’autore dell’accoltellamento che dopo il gesto si è dato alla fuga lasciando sul posto 4 feriti: si tratta di tre cittadini albanesi residenti in Italia di 27 e 23 anni e uno svizzero 22enne residente nel Mendrisiotto. Per uno di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale. La loro vita nonostante le ferite riportate agli arti, fa sapere la polizia, non è in pericolo.
La loro posizione così come l’intera vicenda si al vaglio degli inquirenti. Spetterà all’inchiesta affidata al magistrato Antonio Perugini stabilirne ruolo e responsabilità. E non è detto che importanti novità possano giungere proprio dal lavoro della scientifica.
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