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Ticino
"Regolamento comunale bocciato: adesso che fare?"
"Regolamento comunale bocciato: adesso che fare?"
"Regolamento comunale bocciato: adesso che fare?"
Redazione
9 anni fa
Il PPD propone al Municipio di Bellinzona di elaborare sin d'ora un nuovo messaggio

Lo scorso fine settimana i cittadini di Bellinzona hanno bocciato il nuovo Regolamento comunale, che comprendeva anche le remunerazioni lorde del Municipio. Sul tema si esprime ora il gruppo PPD che, tramite una nota, fa sapere di interpretare il voto "come una chiara indicazione della cittadinanza affinchè il costo della politica sia contenuto ma, allo stesso tempo, rispecchi le esigenze e l'impegno che una città di 42mila abitanti richiede". 

Il gruppo si dice ora "presente e disponibile a discutere e approfondire la questione in modo tempestivo nelle sedi opportune, non prima però che il Municipio abbia riunito i referendisti e i partiti presenti in Consiglio Comunale per una discussione sulla questione".

Il gruppo PPD ritiene comunque fondamentale che per la gestione politica di una Nuova Città di queste dimensioni "la carica di municipale sia da considerarsi quale semiprofessionista". In quest’ottica e in relazione a quanto è emerso in modo significativo nel dibattito pre-voto, il PPD propone già sin d’ora al Municipio di elaborare un nuovo messaggio che preveda:- l’abolizione del concetto del rimborso spese forfettario al sindaco, al vicesindaco e ai municipali;- un taglio percentuale e lineare degli onorari proposti, da concordare con i partiti, mantenendo inalterato l’impegno di lavoro richiesto;- la ripresa della proposta del nostro gruppo volta a mantenere a 9 il numero dei membri delle commissioni permanenti al posto di 13, come invece proposto dal municipio; questo da un lato permetterà di ottimizzare l’operatività delle commissioni e dall’altra favorirà un contenimento dei costi (risparmio annuale di ca chf 30'000.-), in linea con quanto espresso dalla popolazione.

"Il PPD esprime la sua preoccupazione per l’effetto indesiderato della bocciatura sulla nascita delle associazioni di quartiere che rappresentano uno strumento di coesione politica indispensabile per i 13 quartieri. Le associazioni di quartiere non possono ancora essere attivate dopo 11 mesi dall’inizio della Legislatura. Trattandosi di materia legata principalmente alla costituzione di diritto civile di 13 associazioni, il PPD auspica che nei quartieri ci si possa attivare per avviare comunque i lavori di preparazione senza attendere l’approvazione definitiva del nuovo RC".

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