
“Spostare la sede della Regio Insubrica in Italia è fuori questione. Mi sorprende questa fuga in avanti delle autorità italiane”. Norman Gobbi commenta così la proposta che arriva da oltreconfine di spostare la sede ticinese della Regio Insubrica su suolo italiano.
L’idea è stata lanciata ieri dal versante italiano, spiega Massimo Nobili presidente della Regio, durante una riunione della comunità di lavoro transfrontaliera a Varese. Il progetto prevede pure la realizzazione di un "Gruppo europeo di cooperazione territoriale".
Questa nuova entità permetterebbe di ricevere importanti fondi comunitari europei e accedere a progetti interregionali. Ma per ottenere tutto ciò, l’Unione europea è chiara a riguardo, la sede giuridica dovrà sorgere su suolo italiano.
Ma Gobbi – membro della Regio - è categorico la sede non si tocca. E il direttore del DI è intenzionato a chiedere a Nobili il perché di questa fuga in avanti e del comunicato stampa della provincia Verbano Cusio Ossola - di cui è presidente - che ufficializza unilateralmente l’intenzione.
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Christian Fini
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