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Ticino
Regio Insubrica: Borradori presidente
Redazione
16 anni fa
Il direttore del Dipartimento del Territorio subentra a Dario Galli. Battuta d'arresto sul segretario

È un'assemblea carica di buoni auspici quella che ha preso avvio stamane a Mezzana, un assemblea plenaria che giunge dopo un anno definito a più voci “cupo”, che ha “danneggiato non poco l'immagine della Regio Insubrica”. E tuttavia nonostante i buoni propositi con cui si è aperta l’assemblea, ancora una volta la Regio ha incassato una battuta d’arresto sul tema della nomina del segretario generale. Assente Roberto Forte, che a fine anno lascerà la carica, oggi si doveva votare la modifica di statuto per la nomina del segretario generale. La proposta prevedeva che la nomina spettasse al Canton Ticino e che il segretario fosse preferibilmente ticinese. Ma le reazioni in sala non si sono fatte attendere, su tutte quella di Giorgio Giudici che ha chiesto e ottenuto il rinvio della votazione alla prossima assemblea plenaria prevista per la metà di gennaio. “Il ruolo e la funzione del segretario, ha detto Giudici, non è ancora stato definito con chiarezza”. Criticata anche la proposta del Consiglio di Stato ticinese di accorpare in una sola persona la figura del segretario della Regio con il futuro delegato cantonale per gli affari con la Lombardia. A questa critica poi se ne sono aggiunte altre due: secondo Giudici lo statuto non definisce la durata dell’incarico né a quale organo cantonale spetti la decisione della nomina: “Secondo Giudici, deve essere l’ufficio presidenziale a designare il suo segretario generale in totale autonomia. Quanto alla durata dell’incarico, questo non può essere annuale. Con un segretario a singhiozzi c’è il rischio che non si concluda nulla, che il segretario non possa implementare i progetti”. Critiche e bocciature a parte, la Regio si è promessa di ripartire, di recuperare il terreno perso. Il ministro Marco Borradori, eletto per acclamazione presidente per il 2011, ha le idee in chiaro: il consigliere di stato promette impegno. A patto però che non si perda tempo, che al più presto venga eletto il segretario. Lui, i suoi obiettivi li ha già fissati: da una parte recuperare quei membri importanti come l’USI che si sono allontananti dalla Regio, dall’altra approfondire alcuni temi nevralgici. “Al più presto incontrerò sindacati e associazioni economiche ticinesi e italiane per discutere di quelle tematiche centrali che fanno discutere entrambe le parti”.

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