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Ticino
Regio: 'Bisogna sbloccare l'impasse'
Redazione
16 anni fa
Il Governo ha istituito il gruppo per sbloccare la situazione di stallo. Gianella: 'Soluzioni per migliorare la collaborazioni'

La Regio Insubrica si trova in una situazione d’impasse che va sbloccata al più presto possibile. Ne è convinto il Consiglio di Stato che giustifica così “un attento esame e valutazione sulla Comunità di lavoro, le sue finalità, la conseguente attività ed il suo assetto organizzativo”. E ha deciso di costituire un gruppo di riflessione ticinese presieduto dal direttore del DT Marco Borradori. Infatti, secondo il Governo, si legge in una nota stampa, “Le vicende legate alla decisione sullo “scudo fiscale italiano” ed il deteriorarsi dei rapporti interni tra il Presidente della Comunità di lavoro ed il Segretario generale, hanno contribuito a condizionare non poco il funzionamento e l’attività di cooperazione transfrontaliera, di cui la “Regio Insubrica” dovrebbe costituire modello e veicolo di relazioni collaborative dinamiche e costruttive”. Il gruppo di riflessione avrà quindi il compito di “procedere con gli opportuni approfondimenti e con la presentazione dei risultati delle verifiche entro quest’estate al Consiglio di Stato. In seguito il rapporto del gruppo di riflessione, con le valutazioni del Governo, sarà sottoposto all’attenzione dell’Ufficio presidenziale della Comunità di lavoro. Il Consiglio di Stato ha informato la Presidenza della “Regio Insubrica” di questa sua iniziativa, intesa a promuovere in termini collaborativi e costruttivi il futuro assetto e continuità della Comunità di lavoro”. Ma non solo. Per quanto riguarda la posizione del segretario generale Roberto Forte, “il Consiglio di Stato non condivide toni e contenuti delle critiche espresse pubblicamente sul suo conto. Le difficoltà dei rapporti personali emersi con l’attuale presidenza andranno discusse e valutate dall’Ufficio presidenziale della Regio, ritenuto il diritto dell’interessato di potersi esprimere”. Gianella: "Credo che nello spirito del Governo vi fosse la valutazione di una situazione di stallo"“Credo che il senso dell’iniziativa del Governo sia da impostare nell’ottica di trovare delle soluzioni future per migliorare i rapporti di collaborazione, che sono comunque indispensabili e necessari al di qua e al di là del confine, proprio perché la realtà lombarda, ma soprattutto insubrica è assolutamente determinante”, osserva Giampiero Gianella, cancelliere dello Stato, dai microfoni di Radio 3iii."Credo che nello spirito del Governo - termina Gianella - vi fosse la valutazione di una situazione di stallo, anzi di rischi di rapporti pregiudizievoli che richiedevano una verifica. Questo è il senso dell’iniziativa promossa dal Consiglio di Stato".

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