Cerca e trova immobili
Ticino
Regazzi: “Una stangata”, Gysin: “Buona notizia”
Redazione
6 anni fa
I due consiglieri nazionali a confronto sulla legge CO2. Per Regazzi le misure sono eccessive, per l’ecologista sono necessarie

“La stangata è servita!” Così inizia il lungo post pubblicato da Fabio Regazzi sul suo profilo Facebook in merito alle serie di tasse approvate oggi dal Nazionale nell’ambito della nuova legge sul C02. Prime fra tutti quella sulla benzina, il cui prezzo potrebbe aumentare fino a 10 centesimi fino al 2024 e a 12 dal 2025. Ma c’è anche la tassa sul CO2 (il cui limite massimo è stato portato a 210 fr. per tonnellata) o la tassa sui biglietti aerei (con un importo compreso tra i 30 e i 120 franchi). Misure che secondo il consigliere nazionale PPD sono “eccessive e penalizzanti”, ha dichiarato ai microfoni di Radio3i.

“Non ero di principio contrario a una tassa sui biglietti aerei, ma nella misura in cui è stata votata, non posso sostenerla. Il Consiglio federale ha aiutato con i soldi dei contribuenti (2 miliardi di franchi) il sistema aereo svizzero e nel contempo impone una tassa che andrà a penalizzare questo settore. Francamente mi sembra un’operazione discutibile e contradditoria” ha dichiarato. C’è poi il rischio che i viaggiatori si spostino all’estero. “È proprio uno dei problemi che questa tassa, la più alta a livello europeo, creerà. È chiaro che gli aeroporti che si trovano vicino alle nostre frontiere, come Malpensa e Linate , ma anche Mulhouse, saranno favoriti. E questo non contribuirà a ridurre i voli, che è l’obiettivo di questa tassa, ma porterà una concorrenza agli aeroporti svizzeri, che danno lavoro a migliaia di persone”.

“Le misure che sono state adottate oggi sono eccessive e troppo penalizzanti. Sarà da vedere cosa succederà nell’ipotesi di un’eventuale referendum, che mi sembra quasi certo” conclude Regazzi.

Gysin: “Una buona notizia”

Diametralmente opposta la posizione della deputata Verde Greta Gysin, secondo cui la decisione odierna è una buona notizia. “La Legge dota la Svizzera di strumenti più incisivi nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Una riduzione necessaria perché le conseguenze dell’inazione sarebbero catastrofiche” ha scritto sul suo profilo Facebook. “Nella crisi Covid-19 abbiamo protetto i nostri genitori e nonni seguendo le raccomandazioni della scienza. Sarebbe assurdo non proteggere con la stessa determinazione, seguendo le indicazioni della scienza, anche i nostri figli, nipoti e le generazioni future nella crisi climatica. È una nostra responsabilità, ed è un bene che, finalmente, anche il Parlamento se ne sia reso conto”.

Raggiunta dai colleghi di Radio 3i, per Gysin la tassa sugli aerei “è un passo nella giusta direzione, volare al giorno d’oggi costa troppo poco”. Le decisioni odierne sono quindi una prima grande vittoria dei Verdi, un segno che la sensibilità ambientale è cambiata. “Nel dicembre 2018 questo Consiglio Nazionale si era già chinato sulla legge CO2, l’aveva annacquata tantissimo al punto che i Verdi non hanno potuta accettarla” ricorda la consigliera nazionale. “Adesso la situazione è cambiata drasticamente. La maggioranza del Parlamento è disposta a entrare in materia su questa legge, senza svuotarla di contenuto. Ê ovviamente un fatto di cui ci si deve rallegrare ed è un cambiamento che è avvenuto grazie alla pressione venuta dal basso, dai giovani che sono scesi in piazza all’elettorato”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata