
Non si arrendono i fautori dell'amnistia fiscale. Dopo che il Tribunale federale ha accolto il ricorso socialista contro l'amnistia cantonale, ora il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD) ha messo a punto un'iniziativa parlamentare elaborata, in collaborazione con la SUPSI, con la quale chiede un'amnistia fiscale federale.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, precisando che l'atto parlamentare sarà depositato a Berna in occasione della prossima seduta delle Camere.
La principale novità dell'amnistia proposta da Regazzi è che chi si autodenuncia dovrebbe restituire solo le imposte non pagate negli ultimi tre anni, anziché negli ultimi dieci.
Secondo il consigliere nazionale si tratta di una proposta pragmatica, in quanto attrattiva per il contribuente, ma non estrema come l'ultima amnistia federale, del 1969, che non prevedeva nessuna penalità per chi aveva sottratto imposte.
L'amnistia, ha aggiunto Regazzi, va inserita nell'ambito della discussione sulla tutela del segreto bancario: "Non si possono adottare provvedimenti incisivi senza prima dare la possibilità a chi ne è toccato di mettersi in regola."
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