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Ticino
Regazzi rilancia la rotazione dei dipartimenti
Redazione
17 anni fa
In una mozione il deputato PPD Fabio Regazzi chiede di introdurre il principio della rotazione dei dipartimenti (AUDIO)

Il deputato PPD Fabio Regazzi rilancia oggi, con una mozione, la richiesta di introduzione del principio della rotazione dei dipartimenti e dei funzionari dirigenti. Il principio della rotazione dei dipartimenti è previsto, ma nella pratica questo non viene mai applicato. "Dal 1991 - ci dice Regazzi - cioè dall’accordo siglato sul Lago d’Orta, i dipartimenti sono rimasti incollati ai Consiglieri di Stato e ai rispettivi partiti". E "questa situazione impedisce, a nostro parere, una gestione efficiente e razionale delle risorse allocate ai dipartimenti". "Inutile inoltre nascondere - aggiunge Regazzi - che con una simile costellazione il ruolo dei funzionari dirigenti assume una valenza tale da poter condizionare in modo decisivo chi è chiamato a dirigere un dipartimento. Con una rotazione regolare dei dipartimenti, per esempio ogni due legislature, si favorirebbero la libertà d’iniziativa e d’azione dei Consiglieri di Stato e un controllo più efficace. "Questa proposta di riforma - prosegue Regazzi - punta anche al miglioramento dell’organizzazione dell’amministrazione pubblica. Siccome - lo si è già rilevato al punto precedente - con il blocco della rotazione dei dipartimenti si sono creati veri e propri “feudi” nella conduzione dei diversi ambiti, alla cui guida siedono da anni i medesimi funzionari, un miglioramento della qualità del management non può prescindere dalla rotazione dei funzionari dirigenti. Alfine di impedire “incrostazioni di potere”, si adotta il principio in base al quale i funzionari di alto livello devono ruotare dopo un determinato tempo (ad es. due legislature), cioè assumere una carica presso un’altra direzione generale". La mozione è firmata anche da Giovanni Jelmini, Paolo Beltraminelli, Claudio Franscella, Armando Boneff, Fabio Bacchetta Cattori, Luca Beretta Piccoli, Luigi Canepa, Filippo Gianoni e Fiorenzo Dadò.

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