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Ticino
Regazzi lancia l'amnistia fiscale federale
Redazione
11 anni fa
L'iniziativa, firmata da 42 deputati di PPD, PLR, UDC e PBD, è stata depositata oggi dal consigliere nazionale

È stata depositata quest'oggi dal Consigliere nazionale Fabio Regazzi la preannunciata iniziativa parlamentare, corredata da 42 firme provenienti dai partiti PPD, PLR, UDC e PBD, dal titolo “Per un'amnistia fiscale federale equilibrata ed efficace: favorire l'emersione di redditi e capitali in caso di denuncia spontanea”.

La proposta - che prende atto del progressivo inasprimento delle penalità e delle misure di accertamento nei confronti dei contribuenti residenti in Svizzera, della crisi economica in atto da più anni, del deterioramento della piazza finanziaria svizzera e delle difficoltà delle finanze pubbliche della Confederazione e dei Cantoni - ritiene riunite le condizioni per istituire un’amnistia fiscale federale. Tanto più che la possibilità di amnistie fiscali cantonali non è più praticabile dopo la decisione del Tribunale federale del 30 marzo scorso che ha di fatto annullato quella adottata dal popolo ticinese. 

Con questa iniziativa parlamentare, elaborata in collaborazione con il Centro di competenze tributarie della SUPSI di Lugano-Manno, si vuole introdurre in particolare una norma transitoria nel contesto della LIFD (Legge federale sull'imposta federale diretta) e della LAID (Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni) che riduce da 10 a 3 anni il periodo di prelievo delle imposte sottratte e degli interessi di ritardo in modo da incentivare l’emersione di capitali.

La possibilità di fruire di un ridotto periodo di ricupero dell'imposta, viene sottolineato nel testo, varebbe solo nei primi 2 anni dall'entrata in vigore della riforma fiscale. Dopodiché, in caso di denuncia spontanea, è dovuta, come previsto dalla Legge federale vigente, la rifusione delle imposte e degli interessi di ritardo per il periodo di 10 anni. Il limite di 2 anni costituisce infatti un forte incentivo per far riemergere i capitali e i redditi sottratti con ingenti ricadute positive a favore delle finanze pubbliche (Confederazione, Cantone e Comuni) e dell’intera economia.

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