
All’indomani della riconferma di Fausto Leidi alla presidenza dell’Azienda elettrica ticinese, il deputato PPD Fabio Regazzi sgancia un’interrogazione bomba. Un lungo atto parlamentare che pone al governo domande di carattere politico ed economico.
Cominciamo da quest’ultimo punto, da cui tra l’altro prende spunto il titolo dell’interrogazione: “Aumento tariffe AET: in arrivo un salasso per aziende ed economie domestiche”. Regazzi si riferisce all’annuncio di AET “di aumentare di 3.5 cts al kWh il prezzo dell’energia elettrica venduta ai distributori con contratti in scadenza nel 2009, che rappresenta un incremento del 60 % rispetto al prezzo attualmente applicato”, come si legge nell’atto parlamentare. Un vero e proprio salasso, per il deputato PPD. Ma anche una forma di “schizofrenia politica”, come ci spiega al telefono. “Da una parte – argomenta Regazzi – il Cantone vota un pacchetto da 100 milioni di franchi contro la crisi. Dall’altra l’azienda elettrica aumenta i prezzi”. Per questo il gran consigliere chiede al Consiglio di Stato se, considerato il momento di crisi economica, intende intervenire presso i vertici dell’AET, in modo da fermare l’aumento dei prezzi. Il governo faccia il padrone dell’azienda, insomma.E qui arriviamo alle domande politiche. Innanzitutto Regazzi rilancia una richiesta già più volte proposta da Giuliano Bignasca. In una domanda: qual è la situazione finanziaria dell’AET? Già perché secondo il deputato, allo stato attuale delle cose, è impossibile conoscerla con precisione. E dunque che giudizio ha il Governo su questo aspetto? E non è opportuno, chiede ancora Regazzi, che la contabilità di AET sia presentata secondo una visione più oggettiva (“true and fair”) e cosa intende fare per concretizzare questa esigenza?
L’interrogazione si conclude con due domande chiave, che molti si sono posti al momento del rinnovo del Consiglio d’amministrazione. Uno. In considerazione di quanto sta succendedo, il Governo non ritiene che un proprio rappresentante entri nel CdA dell’azienda? Due: i ministri intendono fissare obiettivi precisi, ed eventualmente quali, da dare ad AET, in attesa che il necessario dibattito politico sulla politica energetica e sul ruolo di AET sia avvenuto?AELLE
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