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Ticino
Referendum sulle Officine, fumata grigia
Referendum sulle Officine, fumata grigia
Referendum sulle Officine, fumata grigia
Redazione
8 anni fa
I comuni della Bassa Leventina e i contadini si prendono ancora qualche giorno di tempo per decidere

Sembrava si propendesse un no al referendum sulle Officine, ma la discussione, durata oltre due ore, avrebbbe sollevato ancora diversi punti spinosi. I comuni della Bassa Leventina e l’Unione contadini ticinesi, riunitisi questa sera a Personico, alla fine hanno deciso di non decidere e prendersi ancora qualche giorno di tempo per fare tutte le valutazioni del caso. Una conferenza stampa congiunta tra comuni e contadini è attesa per martedì.

Settimana scorsa, ricordiamo, il Gran Consiglio con il credito da 100 milioni, grazie a due emendamenti dei deputati Fiorenzo Dadò e Michele Guerra, è riuscito ad ottenere l’impegno da parte del Consiglio di Stato di promuovere un progetto di riqualifica industriale alla ex Monteforno, dove i comuni della Bassa Leventina avrebbero voluto sorgessero le nuove Officine. Ma i diretti interessati l'hanno definitiva una magra vittoria. Di qui appunto, eventuali nuove rivendicazioni.  

Per i contadini invece la questione sul tavolo è il sacrificio e la relativa compensazione del terreno agricolo a Castione, per il quale sono in corso trattative con le FFS. Dal canto suo il Governo ha già promesso parte di Valera e dell’attuale sedime industriale di Preonzo. Ma si vorrebbe ottenere di più.

Se ne saprà sicuramente di più nei prossimi giorni. 

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