
Sembrava si propendesse un no al referendum sulle Officine, ma la discussione, durata oltre due ore, avrebbbe sollevato ancora diversi punti spinosi. I comuni della Bassa Leventina e l’Unione contadini ticinesi, riunitisi questa sera a Personico, alla fine hanno deciso di non decidere e prendersi ancora qualche giorno di tempo per fare tutte le valutazioni del caso. Una conferenza stampa congiunta tra comuni e contadini è attesa per martedì.
Settimana scorsa, ricordiamo, il Gran Consiglio con il credito da 100 milioni, grazie a due emendamenti dei deputati Fiorenzo Dadò e Michele Guerra, è riuscito ad ottenere l’impegno da parte del Consiglio di Stato di promuovere un progetto di riqualifica industriale alla ex Monteforno, dove i comuni della Bassa Leventina avrebbero voluto sorgessero le nuove Officine. Ma i diretti interessati l'hanno definitiva una magra vittoria. Di qui appunto, eventuali nuove rivendicazioni.
Per i contadini invece la questione sul tavolo è il sacrificio e la relativa compensazione del terreno agricolo a Castione, per il quale sono in corso trattative con le FFS. Dal canto suo il Governo ha già promesso parte di Valera e dell’attuale sedime industriale di Preonzo. Ma si vorrebbe ottenere di più.
Se ne saprà sicuramente di più nei prossimi giorni.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

