
Sull’adesione del Canton Ticino al concordato Harmos sarà referendum. Ad annunciarlo il deputato in Gran Consiglio del Noce Brenno Martignoni. Al sindaco di Bellinzona non piace per nulla il progetto di armonizzazione federale dei percorsi scolastici a cui il Gran Consiglio ha dato luce verde martedì. Il testo votato dal Parlamento, va detto, contiene alcune concessioni ottenute dal Ticino per le sue peculiarità culturali. Ma questo, per Martignoni, non basta. Come già successo in altri cantoni, deve essere il popolo a decidere su una riforma tanto importante. Finora, la super-riforma scolastica, è passata dalle urne in sei cantoni: le bocciature sono state quattro. Ora Martignoni spera che si crei un fronte interpartitico per raccogliere le firme e bocciare Harmos. E Boris Bignasca, autore del rapporto di minoranza su Harmos in Gran Consiglio, dice che anche la Lega è pronta ad appoggiare Martignoni nella raccolta delle firme: “Siccome eravamo contrari in Parlamento non vedo perché dovremmo tirarci indietro adesso”, argomenta il deputato leghista. “In queste ore - prosegue Bignasca - stiamo intensificando i contatti con i colleghi che si sono opposti in parlamento, per vedere come procedere”. E a Noce e Lega potrebbero seguire i Verdi. “A titolo personale condivido l’idea di Martignoni, ma come partito non ne abbiamo ancora discusso”, ha detto il coordinatore Sergio Savoia alla Regione che ha anticipato le intenzioni del sindaco di Bellinzona. “Parlo a titolo personale - dice infine il presidente dell’Udc Pierre Rusconi - ma il referendum su Harmos mi sembra inutile. Il Ticino, almeno questa volta, ha ottenuto molto da Berna”. La reazione del Direttore del Decs, Gabriele Gendotti“Non sono sorpreso - dice Gabriele Gendotti - anche se il Ticino ben presto dovrà affrontare problemi ben più importanti di Harmos, che in realtà farebbe cambiare ben poco del sistema scolastico ticinese. Sorprende invece che la raccolta di firme sia promossa da Brenno Martignoni. Uno che in Parlamento non è neppure intervenuto una volta su Harmos." “Il sindaco di Bellinzona - e così termina il ministro dell’educazione - farebbe bene a preoccuparsi dapprima dei problemi della sua città”.
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