
Sono scesi in campo compatti in difesa di quello che impropriamente è stato definito il voto sugli stipendi dei municipali di Bellinzona. In realtà hanno spiegato a turno i presidenti sezionali di PS, PLR, Verdi e PPD la posta in gioco è ben più alta. Il referendum promosso da MPS Lega e UDC - su cui si voterà il prossimo 21 gennaio - ha messo sotto scacco l’intero regolamento comunale, bloccando di fatto l’avviamento della nuova città.
Un’eventuale bocciatura del regolamento comunale – approvato da 51 consiglieri comunali su 57 - implicherebbe la sospensione di una serie di decisioni, tra queste - hanno ricordato i presidenti sezionali - anche quella relativa ai salari minimi dei dipendenti. E a proposito di salari secondo il comitato interpartitico è sbagliato parlare di aumento delle indennità per i Municipali. La nuova Bellinzona è infatti una nuova entità, che oggi comprende 13 comuni. Ogni paragone con la vecchia Bellinzona sarebbe fuorviante
Si tratta di un sistema valido che funziona in tutti i comuni del cantone, hanno ribadito i presidenti. Quanto all'importo proposto, secondo il comitato non solo è in linea con altre città svizzere ma assolutamente commisurato con l’onere lavorativo.
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