
“Siamo molto felici, anche perché inizialmente c’è stata una lotta affinché non si arrivasse a questo risultato”. Esprime soddisfazione il consigliere comunale UDF, nonché primo firmatario Roberto Pellegrini, per la riuscita della raccolta firme per il referendum contro lo skatepark di Mendrisio. “Abbiamo fatto un’analisi veloce e sembra che le firme arrivino da tutta la città e che siano sia di persone giovani sia di anziani”, commenta ai microfoni di Ticinonews.
I prossimi passi
Entro un mese il Municipio di Mendrisio dovrà confermare la validità delle firme. Se così sarà, ci saranno cinque mesi di tempo (e di campagna) prima del voto. “Ci siamo già annunciati come sostenitori dell’annullamento del progetto in questa forma e per proporre eventuali altre soluzioni. Siamo aperti al dibattito”, precisa Pellegrini. Il comitato referendario non è infatti contrario di principio al progetto, bensì al luogo dove dovrebbe concretizzarsi.
Le possibili soluzioni
Il rischio che bocciando adesso questo progetto non si realizzi più uno spazio per i giovani non sembra preoccupare il comitato. “Mi impegnerò personalmente, se sarò ancora in Consiglio comunale, per tenere sotto pressione l’Esecutivo affinché, in caso di bocciatura di questo progetto, ne venga proposto uno nuovo nel più breve tempo possibile, in un’altra sede”, prosegue Pellegrini. Per quanto concerne le possibili sedi alternative “c’è chi vedrebbe un dialogo con il Cantone per la zona del liceo, chi parla di San Martino”. L’idea di un comitato referendario, in ogni caso, “è quella di dire ‘non siamo d’accordo, decidano le persone’, tocca poi all’Esecutivo formulare delle proposte”.

