
8'372 firme contro il credito di ricapitalizzazione per l'aeroporto di Lugano-Agno, votato lo scorso 4 novembre dal Gran Consiglio. Le sottoscrizioni sono state consegnate questo pomeriggio, alle ore 15.00, dal gruppo referendario presso Palazzo delle Orsoline. "Basta sprecare soldi pubblici" è il messaggio lanciato dagli esponenti PS, Verdi, MPS, PC, nonché alcune associazioni ambientaliste (tra cui ATA e WWF), che vogliono dare la possibilità alla popolazione ticinese di "esprimersi sull’opportunità che l’ente pubblico continui a finanziare con milioni pubblici l’aeroporto di Lugano Agno che da tempo non dispone più di voli di linea".
Secondo i promotori del referendum i prospettati scenari di rilancio "non appaiono più credibili e i milioni iniettati non si giustificano più". Prioritario per contro "è impegnarsi a favore delle lavoratrici e i lavoratori dello scalo che devono poter beneficiare di concrete opportunità di riqualifica".
Per portare i cittadini alle urne, ricordiamo, servivano 7'000 firme. Queste dovranno ancora essere vidimate, ma è molto probabile che si andrà a votare contro il credito di investimento da 2,4 milioni per la seconda ricapitalizzazione. Oltre al credito, i deputati avevano anche approvato un aumento della quota di partecipazione del Cantone dal 12,5 al 40%.
Il prossimo 13 gennaio sono inoltre attese le firme del referendum comunale. Secondo quanto hanno fatto sapere i promotori negli scorsi giorni, finora sono state raccolte 2'600 firme, ma bisogna raggiungerne almeno 3'300 affinché i cittadini possano andare alle urne per esprimersi sul credito comunale di 6 milioni di franchi.
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