
Le sezioni massagnesi del PPD, PLRT e Lega dei Ticinesi, in un comunicato congiunto inviato oggi ai media, ribadiscono il loro pieno sostegno alla decisione del Consiglio comunale di Massagno con la quale si approva la Convenzione con la Città di Lugano per la pianificazione intercomunale del comparto “trincea ferroviaria” (TriMa) e chiedono a tutta la popolazione di votare un convinto SI in occasione del relativo referendum del 18 maggio 2014.
Inoltre, PPD, PLRT e Lega dei Ticinesi esprimono rammarico "per le ennesime dichiarazioni fuorvianti e parziali da parte degli oppositori alla Convenzione, il cui tenore, va ricordato, è stato “valutato positivamente” persino dal Partito Socialista lo scorso febbraio."
Secondo i tre partiti, le opinioni dei referendisti sono sprovviste di buon fondamento e in taluni casi stravolgano la realtà dei fatti. "A cominciare dalla tesi secondo cui la Convenzione porterebbe forzatamente alla pianificazione di una fantomatica strada o a un inquietante nuovo “asse di penetrazione”, tesi esplicitamente smentita non solo dai Municipi, da FFS e da SUPSI, ma addirittura da una recente sentenza del Tribunale amministrativo, che ha esplicitamente ritenuto i contenuti del Masterplan cui rimanda la Convenzione solo indicativi e che pertanto “la Convenzione non contiene elementi pianificatori vincolanti” (sentenza TRAM del 2 maggio 2013)" scrivono PPD, PLR e Lega. "Già questo basterebbe a provare quanto siano infondate le strumentali speculazioni dei referendisti."
"Tentare poi di far credere, come fa il subdolamente comitato referendario nel proprio volantino con tanto di fotografie, che con il referendum i cittadini siano chiamati a votare l’alternativa tra un agreste parco pubblico (che comunque il progetto della SUPSI prevede!) e una trafficata nuova strada (inesistente se non nella fantasia dei referendisti!) rappresenta un tentativo di ingannare gli elettori e un atto di irresponsabilità politica" proseguono. "Lo stesso valga per la temeraria quanto assurda affermazione secondo cui “ilCampus SUPSI si farà solo se si dice NO alla Convenzione”. È vero esattamente l’opposto: senza una tempestiva approvazione della convenzione la copertura della trincea con il Campus della SUPSI resterebbe una chimera!"
I tre partiti affermano infine di essere rimasti delusi e sconcertati "dall’ultimo disperato tentativo di ritardare la votazione popolare, e quindi di sabotare il progetto, con l’ennesimo pretestuoso ricorso al Tribunale amministrativo, questa volta presentato dal sig. Marco Sailer contro il materiale di voto."
“Poter coprire la trincea, riqualificando così un’intera zona, e permettere l’insediamento di un campus universitario, quello della SUPSI, è un’occasione unica e imperdibile per il nostro Comune" dichiara Sabrina Gendotti (PPD). "Non accettare questo progetto vorrebbe dire lasciare un’orrenda voragine che con l’arrivo di Alptransit rischia di creare un maggior inquinamento fonico e dunque una perdita della qualità di vita per gli abitanti del quartiere”.
“L’odissea del progetto di copertura della trincea di Massagno dimostra purtroppo come la cocciuta e miope ostinazione di poche persone possa portare a minacciare la realizzazione anche dei migliori progetti" le fa eco Fabio Nicoli (PLRT). "Chi, come i signori Zucchetti o Sailer, pretende di ergersi a paladino della tutela dei cittadini brandendo il pericolo di una strada di penetrazione che nessuno, ma proprio nessuno!, vuole e che mai verrà pianificata né realizzata, fa semplicemente del terrorismo propagandistico. Questa ossessiva caccia alle streghe (o meglio … alle strade!) ha avuto come unici risultati un ritardo di anni nell’inizio della progettazione, la perdita di ingenti risorse finanziarie (a spese dei cittadini!) e la mancanza attorno a un progetto epocale dell’entusiasta unanime consenso che merita. Confidiamo che un massiccio SI alla convenzione possa spazzare via polemiche e cassandre e far finalmente partire il progetto di copertura che la popolazione di Massagno attende da decenni!.”
“Massagno non ne può più di questo referendum e di questi ricorsi" conclude, per la Lega, Rudi Palmieri. "La gente vuole andare a votare. E voterà SI, non solo per realizzare un grande progetto che porterà la SUPSI a Massagno, ma anche per mettere fine a questa vicenda estenuante e dire basta a chi con continui ricorsi ostacola il perseguimento del bene comune”
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