
In Ticino il ceto medio guadagna assai meno che nel resto della Svizzera: il reddito mediano netto è di 44'400 franchi, lo stesso che in Giura. Solo il Vallese è messo peggio (38'900 franchi), in una classifica guidata da Zugo (63'200), Basilea Campagna (58'300) e che vede i Grigioni 23esimi (45'300). I dati, relativi al 2011, sono stati pubblicati ieri dall'Amministrazione federale delle contribuzioni ed elaborati dall'edizione odierna del "Bund" e "Tages Anzieger". Al centro dell'attenzione vi è il reddito mediano - quello che vede il 50% del campione sopra e il 50% sotto la linea - giudicato un indicatore più in linea con l'effettivo benessere della popolazione rispetto al reddito medio. Questo può essere falsato fortemente da singoli contribuenti estremamente facoltosi, come è peraltro il caso del Ticino: in questa graduatoria il cantone è 18esimo. L'effetto è ancora più visibile a livello comunale (situazione di tre anni or sono, per alcune località nel frattempo è scattata la fusione): il reddito medio più alto a sud della Alpi è stato registrato a Porza (105'365 franchi), Collina d'Oro (97'702) e Carabietta (97'430), quello più basso a Mergoscia (32'850), Campo Vallemaggia (27'614) e Campello (23'984). Come reddito mediano spicca Cureglia (61'250), davanti a Carabietta (60'900) e Mairengo (59'100), mentre sul fronte opposto figurano Corippo (20'350) e Campello (10'800). A livello svizzero quasi la metà dei 50 comuni in testa alla classifica è vodese, a partire dal primo, Chavannes-des-Bois (93'450 franchi). Fra i primi 15 in graduatoria solo uno è svizzero tedesco, Uitikon (ZH). I dieci comuni più poveri del paese sono invece in Vallese.
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