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Recluta ticinese smentisce le accuse: "Mai subito bullismo"
Recluta ticinese smentisce le accuse: "Mai subito bullismo"
Recluta ticinese smentisce le accuse: "Mai subito bullismo"
Redazione
8 anni fa
Uno dei tre ticinesi della scuola reclute di Emmen racconta: "Era solo un gioco tra di noi, nessuna discriminazione". E spunta un rapporto

"Era un semplice gioco". Una delle reclute ticinesi presenti alla scuola reclute di Emmen smentisce le accuse di bullismo e di discriminazione nei confronti dei militi italofoni. Contattato dalla redazione di Ticinonews, il giovane spiega che "durante un momento di pausa, eravamo seduti a mangiare noci e, tutto ad un tratto, abbiamo cominciato a tirarcele tra di noi. Magari non era un gioco particolarmente furbo, ma il clima era assolutamente amichevole".

Dal video però non sembra si trattasse di un gioco: "Non mi ricordo esattamente cosa sia successo, ma mi pare che il giovane ripreso nel filmato avesse colpito il sergente con una noce, nonostante il richiamo di interrompere il gioco. E per questo si è arrivati a questo episodio. Inoltre è una balla che siano stati tirati sassi: nessuno aveva intenzione di fare male a qualcuno".

Secondo il giovane ticinese non ci sarebbe stata quindi nessuna discriminazione. "Da quando sono qui - spiega - non ho avuto alcun problema con gli svizzero tedeschi. Abbiamo anche un tenente ticinese, con cui il rapporto è ottimo e che ha sempre garantito la nostra integrazione all'interno del gruppo".

"Qui a Emmen siamo tutti convinti sia tutta una montatura, esagerata ad arte per screditare l'esercito svizzero", conclude la recluta.

Nel frattempo una delle reclute avrebbe già inoltrato un rapporto al Comando per smentire le accuse.

Mattia Sacchi

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