
Delle 33 infrazioni per il reato di pornografia registrate registrate l'anno scorso in Ticino, solo una è stata commessa da un richiedenti l'asilo.
Lo scrive il Consiglio di Stato rispondendo a un'interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani, il quale chiedeva lumi sui reati a sfondo sessuale ad opera di richiedenti l'asilo.
Per quanto riguarda l'anno in corso (stato al 18 aprile 2016), il Consiglio di Stato spiega che "alla Polizia risultano quattro infrazioni ad opera di richiedenti l'asilo per i reati di esibizionismo, molestie sessuali, coazione sessuale e violenza carnale."
Il Governo precisa poi che "le ipotesi di reato per coazione sessuale e violenza carnale sono imputate a due richiedenti l'asilo che hanno agito nell'ambito di un unico fatto" e che "uno dei due è minorenne".
Robbiani voleva poi sapere se i richiedenti l'asilo sotto inchiesta per reati a sfondo sessuale sono liberi di muoversi liberamente o meno. "Così come posta la domanda, è difficile dare una risposta precisa e puntuale" risponde il Consiglio di Stato. "Essa risulta infatti troppo generica e poco chiara, le misure a disposizione dipendono molto dalle circostanze particolari di ciascuna situazione concreta."
"La libertà di movimento è un diritto fondamentale di ogni individuo e può essere limitata unicamente se vi è un'esplicita base legale supportata da un preminente interesse pubblico e nel rispetto del principio di proporzionalità" spiega il Governo, prima di esporre un sunto delle possibili conseguenze giuridiche per un richiedente l'asilo sospettato o condannato per un reato sessuale. Si va dalla pena detentiva, per i casi più gravi, al divieto di avere contatti o di accedere ad aree determinate, dalle restrizioni di movimento al respingimento della richiesta di asilo.
"A partire dal 1° ottobre 2016 entreranno in vigore le norme di attuazione dell'art. 121 cpv. 3 della Costituzione federale in materia di espulsioni stranieri che hanno commesso dei reati" conclude il Governo. "Le nuove disposizioni giuridiche saranno applicabili anche ai richiedenti l'asilo, tenuto conto delle garanzie fondamentali sancite dal diritto costituzionale e dai trattati internazionali."
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