
Il bilancio della polizia cantonale del 2009 è chiaro: vi è stata una riduzione dei reati legati al codice penale (20'236, ovvero -3% rispetto al 2008), in particolare con una riduzione dei reati contro la proprietà (-4%), mentre si è stabilizzata la crescita dei reati contro la persona (209 contro 231 del 2008). “È un fenomeno globale – osserva Paolo Bernasconi della polizia cantonale -, che constatiamo a livello europeo: con la riduzione dei reati contro la proprietà, in questi ultimi anni si è verificata una recrudescenza dei reati contro la persona”. Rapine e aggressioni: dati stabiliVi è pure una stabilità, si legge ancora dal rapporto d'attività 2009 della polizia, di rapine ed aggressioni. Insomma, una percezione pubblica ben diversa rispetto ai dati della polizia. “Penso – prosegue Bernasconi - che il fenomeno dipenda molto da come viene vissuto a livello di informazione dei media o a livello di informazione istituzionale politica. La situazione è rimasta relativamente stabile, anche se è vero che ci sono alcune indicazioni di comportamenti problematici che non sfociano ancora in reati, in particolare nella fascia giovanile”. Violenza giovanile e abuso di alcolPer quanto riguarda la violenza minorile, si legge sul rapporto, “la percentuale dei minorenni indiziati è stabile: nel 2009 è stata del 9.5% (353) per infrazioni al Codice penale e del 10.7% (182) per reati legati alla Legge federale sugli stupefacenti. La problematica giovanile, che comprende pure persone fino a 24 anni di età , non è di facile gestione, in particolare per quanto riguarda l'abuso di bevande alcoliche, spesso concausa dei comportamenti più violenti. Questa tendenza preoccupa non solo la polizia ma anche le strutture ospedaliere, che con sempre maggiore regolarità si vedono chiamati a prestare cure d’urgenza a giovani soccorsi per coma etilico”. Criminilità informatica: tra truffa, phreacking e "abusi di identità"La tipologia dei reati e degli interventi legati alla criminalità informatica “si attesta sui livelli degli scorsi anni fatto salvo per i casi di phishing e-banking (dirottamento illegale di denaro nel corso di pagamenti bancari o postali via Internet) che, almeno in Ticino, hanno subito un drastico calo”, si legge ancora nel rapporto. Rimangono numerosi i tentativi di truffa, mentre per la prima volta si sono registrati due casi di phreacking. Si tratta di un “l’insieme delle tecniche che, sfruttando le debolezze delle reti di telefonia, consente l'impiego gratuito delle linee telefoniche scaricandone i costi all'erogatore del servizio, o a qualche ignaro utente. Nei due casi denunciati gli autori, sfruttando delle falle nel sistema informatico/telefonico di due società, sono riusciti a generare migliaia di telefonate verso l’estero che hanno prodotto costi per decine di migliaia di franchi”. In aumento anche, per la maggior parte dei casi riferito a sole segnalazioni più che a denunce vere e proprie, di “abusi d’identità” effettuati sui siti di social network come Facebook e Netlog. "In questi casi gli autori creano un profilo con il nome della vittima che poi arricchiscono di immagini e informazioni false, solitamente calunniose". Per la prima volta in Ticino è pure stata denunciata una 18enne per infrazione alla LDA (legge sui diritti d’autore) nel contesto specifico della musica. La ragazza ha scaricato, nell’arco di svariati mesi, migliaia di canzoni usando applicativi peer-to-peer.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

