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Polizia
Reati in calo a Chiasso nell'ultimo anno del comandante Nicolas Poncini: «Il corpo di polizia? Come una famiglia»
Red. Online
8 ore fa
Venerdì, dopo 26 anni in servizio, il comandante vivrà il suo ultimo giorno in divisa: «Sono molto contento di quello che lascio al mio successore»

«Chiasso è sicura». L'ha ribadito il capodicastero Sicurezza pubblica Luca Bacciarini a Ticinonews Sera a margine della conferenza stampa di bilancio della Polizia per l'anno 2025. Un anno all'insegna della stabilità, in cui sono calati gli allarmi scasso, i furti e i casi legati all'ordine pubblico generati dagli ospiti problematici di Pasture. D'altra parte, sono invece aumentati, ad esempio, gli incidenti e anche i sequestri di stupefacenti. «Noi cerchiamo sempre con la polizia di anticipare quelli che possono essere problematiche future, come stiamo notando in determinati casi riguardo stupefacenti o anche problematiche giovanili, dove abbiamo messo in atto uno sforzo maggiore negli ultimi anni», ad esempio con la creazione del Gruppo Visione Giovani. In generale, «sicuramente è una situazione molto più tranquilla rispetto a un po' di anni fa. La tendenza è positiva» ha poi aggiunto Bacciarini.

L'ultimo ballo di Poncini

Quella dei problemi giovanili sarà una delle sfide per il prossimo futuro della polizia di Chiasso, oltre a questioni più "interne" come la riforma cantonale della polizia. Oggi però le luci dei riflettori sono andate soprattutto sul comandante Nicolas Poncini, che sarà in servizio ancora solo fino a venerdì, dopodiché si godrà la pensione. «La sua tranquillità, ironia e pragmatismo sono delle qualità che sicuramente sono state apprezzate molto in questi anni e non possiamo che ringraziarlo di cuore per quanto ha fatto per il nostro comune e per come ha organizzato in tutti questi anni una polizia che ad oggi funziona veramente molto bene», ha oggi dichiarato il municipale.

«Come una famiglia»

Nelle prossime settimane sarà annunciato il successore. Intanto Poncini saluta questo ruolo con emozione e soddisfazione, tracciando un bilancio positivo anche in riferimento a quello che lascia al suo successore. «Concludo con un sentimento molto positivo, nel senso che arrivando nei primi anni '90 ho trovato una situazione in lenta evoluzione, e poi negli anni 2000 il tutto si è sviluppato in modo veloce e interessante. Adesso abbiamo un'attività, tra polizia cantonale e polizie comunali, veramente in simbiosi, quindi non si poteva sperare di meglio» ha raccontato il diretto interessato. Ma guardando indietro a questi ventisei anni, quali sono i ricordi più belli? «Sono tanti, forse il più bello è veramente arrivare all'ultimo giorno e trovare un'organizzazione dietro con un corpo che ti ha sempre seguito, che funziona bene, magari con qualche episodio più negativo come è normale che sia, però sono contento, veramente». Invece, che cosa ha lasciato la polizia di Chiasso a Poncini in questi lunghi anni? «Praticamente tutto, sinceramente. È una seconda famiglia, una seconda casa. D'altronde «è un'attività che quando la si fa deve essere sentita veramente, questo è molto importante».