
È la Solothurnerzeitung a rendere omaggio a colui che definisce il "re del Ticino". Così Filippo Lombardi si avvolge nella bandiera ticinese di Palazzo Federale e si mette in testa una corona, con grande gioia del foglio solettese.È un ritratto che oltre a sottolineare la popolarità di Lombardi, "in Ticino è un culto, come l'Ambrì-Piotta", scrivono, vuole anche mettere l'accento sulla difesa dell'italianità in quel di Berna. "Ha la bandiera ticinese e tiene le sedute del Consiglio degli Stati in italiano" si legge. Italiano su tutta la linea "Siamo sottorappresentati a Berna in tutte le posizioni importanti" dice Lombardi "ma sappiamo lottare per ottenere qualcosa. E parliamo tre delle quattro lingue nazionali".Lombardi continua l'intervista sottolineando anche l'importanza di una buona politica svizzera. Lui si sente un uomo di stato svizzero e ribadisce come "la Svizzera è sotto attacco da più parti, dobbiamo vendere cara la pelle".La presidenza del Senato è il coronamento della sua carriera politica. Più in alto? Non è facile. Secondo il fogli solettese Lombardi non avrebbe quell'ampio consenso che gode in Ticino. Non tutti gli perdonano le sue scappatelle, in special modo quelle legate alle note vicende di guida in stato di ebrietà. Alla fine dell'intervista il giornalista gli chiede la corona. Serve per altre foto. Ma Lombardi non la vuole lasciare. si legge nell'articolo. Solo dopo parecchie richieste la riconsegna al giornalista. Con un sorriso.
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