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Ticino
Razzismo contro i rom? Bignasca segnalato in Magistratura
Redazione
16 anni fa
I comunisti segnalano il Nano alla Magistratura per "Pubblica istigazione alla violenza" e "Discriminazione razziale"

"Nel gennaio 2010 la Gioventù Comunista organizzava una manifestazione contro il razzismo a Bellinzona. Avevamo promesso che quella dimostrazione a favore di una società rispettosa del diverso e ostile alle discriminazioni non sarebbe stata un atto isolato, ma bensì l'inizio di un impegno atto a contrastare attivamente ogni fenomeno razzista e xenofobo nella nostra società ad opera della destra populista". E' con questa lunga premessa che il segretario del Partito Comunista ticinese, Massimiliano Ay, apre il comunicato stampa nel quale sferra un duro attacco contro la Lega dei Ticinesi e il suo leader Giuliano Bignasca. "Negli ultimi anni - aggiunge Ay - il nostro cantone è stato teatro di numerose aggressioni, anche a mano armata, contro le famiglie Rom che facevano tappa in Ticino. Nonostante il ripetersi di questi aberranti episodi non ci risulta che nessuno mai sia stato indagato e condannato. Qualche settimana fa ci si è messo anche Bignasca che il 20 giugno scorso ha avvertito i nomadi (tutti definiti "gentaglia", "ladri", "truffatori", ecc.) di "levarsi dalle scatole con le buone". Se ciò non fosse avvenuto sarebbero stati fatti "sloggiare con altri metodi", evidentemente meno buoni. Fino a che punto dobbiamo ancora tollerare questi beceri attacchi senza che nessuno reagisca? Fino a che punto possiamo nasconderci dietro la libertà di dibattito, senza renderci conto che in realtà si sta solo denigrando esseri umani e la loro cultura in modo razzista per racimolare qualche voto? Il tono dell'articolo in questione richiama, neanche troppo velatamente, un triste passato dove le parole usate erano le medesime, l'unica differenza è che al posto di nomadi gli autori scrivevano ebrei". E infine: "Il Partito Comunista ritiene opportuno distanziarsi in modo inequivocabile da questo modo di "fare politica" segnalando al Ministero Pubblico il presidente della Lega per verificare se sussiste il reato di "Pubblica istigazione alla violenza" e di "Discriminazione razziale". Che la giustizia verifichi se quest'istigazione all'odio è conforme al nostro sistema democratico". Perché "l'unica via d'uscita per un mondo più giusto e pacifico è costruire l'unità dei lavoratori di qualsiasi etnia e l'amicizia fra i popoli".

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